Macklemore escluso dal tour di Ed Sheeran dopo l'urlo "Free Palestine", l'accusa e la replica del cantante
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Redazione Sport
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La frase "Free Palestine" pronunciata da Macklemore il 4 settembre durante l'esibizione al MetLife Stadium non è piaciuta, per cui il rapper è stato escluso dalle restanti date del Loop Tour di Ed Sheeran, al quale partecipava come opening act. A farlo sapere è lo stesso rapper, che in un lungo post pubblicato sui social ha raccontato l'accaduto, precisando di non essere in collera con il cantautore di Halifax e denunciando, nello stesso tempo, che "prendere posizione può costare caro".
La ricostruzione dell'accaduto
Il caso era nato quando dal palco del MetLife Stadium, nel New Jersey, Macklemore — vero nome Benjamin Hammond Haggerty — si era espresso a favore di una "Palestina libera" e aveva cantato il brano Hind's Hall, una canzone che critica le azioni militari israeliane e ispirata dal caso della piccola Hind Rajab, di cinque anni, uccisa a Gaza nel gennaio 2024, e alla protesta degli studenti della Columbia University, che hanno rinominato la Hamilton Hall in onore della bambina uccisa.
Le sue dichiarazioni hanno provocato critiche e proteste da parte di alcune organizzazioni ebraiche e filo-israeliane. A confermare l'esclusione è stato Messina Touring Group, promoter della parte statunitense del tour. Secondo la società, diversi gestori degli stadi che ospiteranno le prossime date avrebbero comunicato di non essere disposti ad accogliere gli spettacoli se Macklemore fosse rimasto nella lineup, mettendo così a rischio la prosecuzione della tournée.
Il ruolo di Robert Kraft e le pressioni sugli stadi
In un lungo messaggio pubblicato sui social, Macklemore ha raccontato di aver avuto nei giorni scorsi alcune "conversazioni difficili" con Ed Sheeran, suo amico da molti anni. Il rapper ha attribuito un ruolo centrale nelle pressioni al miliardario Robert Kraft, proprietario del Gillette Stadium del Massachusetts e dei New England Patriots.
Kraft ha confermato di aver deciso di non consentire a Macklemore di esibirsi al Gillette Stadium nelle date del 25 e 26 settembre, sostenendo che alcune recenti dichiarazioni e una più ampia storia di retorica e immagini utilizzate dal rapper siano state offensive nei confronti della comunità ebraica.
Secondo quanto riportato, il Messina Touring Group ha comunicato che diverse venue delle prossime tappe, tra cui Philadelphia, Foxborough, Atlanta, Indianapolis, Charlotte, Arlington e Tampa, avevano fatto sapere che non avrebbero ospitato concerti con Macklemore in scaletta, pena la cancellazione dell'intero tour.
La versione di Ed Sheeran
La replica di Ed Sheeran non si è fatta attendere. "È stata una decisione del promoter, non mia", ha scritto il cantante britannico su Instagram, precisando che il contratto di Macklemore era con l'organizzatore della tournée. Sheeran conferma però un passaggio fondamentale del racconto del rapper: dopo le esibizioni al MetLife Stadium, alcuni degli impianti che dovranno ospitare le prossime tappe avrebbero comunicato che non avrebbero accettato gli show con Macklemore ancora nel cast. Il rischio, dunque, sarebbe stato quello di far saltare interi concerti.
Sheeran sostiene di aver trascorso giorni cercando una mediazione, discutendo con promoter e attivisti di entrambe le parti, senza però riuscire a trovare un compromesso. Il cantante respinge anche l'accusa di essersi rifugiato nella neutralità: "Non sono complice", ha detto, sottolineando che la scelta di non rendere pubbliche le proprie opinioni sul conflitto non significa non avere una posizione.
Il brano Hind's Hall e il contesto della vicenda
Macklemore, nel corso degli ultimi anni, si è espresso più volte sul conflitto israelo-palestinese. Nel 2024 aveva pubblicato Hind's Hall, brano di protesta in sostegno delle manifestazioni universitarie pro Palestina negli Stati Uniti. La canzone prende il nome dalla struttura della Columbia University che gli studenti hanno ribattezzato in onore di Hind Rajab, la bambina palestinese di cinque anni uccisa a Gaza il 29 gennaio 2024 insieme a quattro cugini, uno zio e una zia, mentre tentavano di fuggire da un quartiere di Gaza City.
Nel brano, Macklemore aveva anche rivolto un appello al presidente americano Joe Biden, chiedendo di fermare l'invio di armi a Israele, e aveva devoluto tutti i proventi dello streaming all'UNRWA, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi.
Le reazioni e lo stato attuale del tour
L'esclusione di Macklemore ha scatenato polemiche anche nel Regno Unito, dove gruppi e personalità della sinistra pacifista e pro-Palestina hanno rilanciato il lungo post di risposta del rapper, in cui questi non rinnega l'amicizia e la collaborazione musicale "vecchia di 13 anni" con la star inglese, ma denuncia come Ed Sheeran si sia piegato alle pressioni.
Nel frattempo, il Loop Tour di Ed Sheeran prosegue: dopo le date del 4 e 5 settembre a East Rutherford, il tour riprenderà il 19 settembre a Philadelphia al Lincoln Financial Field, per poi toccare Foxborough il 25 e 26 settembre, Atlanta il 3 ottobre, Indianapolis il 10 ottobre, Charlotte il 17 ottobre, Hollywood il 29 e 30 ottobre e infine Tampa il 7 novembre.
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