Golden Goose rinuncia alla quotazione in Borsa
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Redazione Economia
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Golden Goose, noto marchio di sneaker di lusso, ha deciso di rinviare la sua quotazione in Borsa. L'annuncio è stato dato al termine dell'offerta pubblica iniziale (IPO), che aveva portato a ipotizzare di fissare un prezzo per la quotazione in Borsa nella parte bassa della forchetta iniziale.
Rinuncia alla quotazione
La società, che doveva debuttare a Piazza Affari questo venerdì, ha deciso di rinviare l'IPO a causa della volatilità dei mercati. Questa decisione è stata presa nonostante un ampio dialogo con gli investitori e un'accoglienza molto positiva, con un forte sostegno da parte di tutta la comunità degli investitori, compresa Invesco che si era impegnata a sottoscrivere azioni per 100 milioni di euro.
Effetti sul settore del lusso
La decisione di Golden Goose ha avuto un impatto sul settore del lusso a Piazza Affari. Brunello Cucinelli si è posizionato in coda al listino, mentre Moncler si è attestata sulla parità, dopo aver chiuso a -2,7% alla vigilia, trascinata al ribasso dalla decisione di Oddo Bhf di ridurre il prezzo obiettivo sul titolo da 69 a 65 euro.
Futuro incerto
Nonostante la rinuncia alla quotazione prevista per il 21 giugno, il futuro di Golden Goose rimane incerto. La società ha fissato il prezzo dell'IPO a 9,75 euro per azione, nella parte bassa della forchetta iniziale tra 9,50-10,50 euro per azione. Tuttavia, a causa della volatilità del mercato europeo, la società ha deciso di rinviare la quotazione in Borsa. Il gruppo veneto ha spiegato la decisione in un comunicato diramato in tarda serata.




