Naufragio del veliero Bayesian: le cause e le conseguenze
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Redazione Interno
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Il 19 agosto, il veliero di lusso Bayesian, lungo 54 metri e dal valore di oltre 30 milioni di dollari, si è ribaltato ed è affondato al largo di Porticello, Palermo. A bordo c'erano 22 persone, di cui sette hanno perso la vita. L'incidente ha sollevato numerosi interrogativi sulle cause e sulle responsabilità del naufragio.
La tempesta e il salvataggio del Sir Robert Baden Powell
Al momento dell'arrivo della tempesta, due velieri erano ancorati di fronte al porto di Porticello: il Bayesian e il Sir Robert Baden Powell. Quest'ultimo, grazie alla prontezza del suo equipaggio e alla decisione di mantenere il motore acceso, è riuscito a evitare la collisione e a non subire danni. Attualmente, il Sir Robert Baden Powell si trova in Sardegna.
Le decisioni a bordo del Bayesian
Il capitano Kuba Szymanski, segretario generale di InterManager e appassionato di vela, ha spiegato che le decisioni a bordo del Bayesian erano influenzate sia dal proprietario che dallo skipper. Secondo Szymanski, questa dinamica può aver contribuito ai problemi di sicurezza che hanno portato al naufragio.
Le indagini e le autopsie
La Procura di Termini Imerese ha avviato un'indagine per accertare le cause dell'incidente. Le salme delle sette vittime sono state sottoposte a TAC e, a partire da lunedì, verranno effettuate le autopsie presso il Policlinico di Palermo. Gli esami autoptici dovrebbero confermare che le vittime sono annegate, intrappolate da un muro d'acqua nella barca che è affondata in pochi minuti.
Nuove testimonianze e video
A tredici giorni dal naufragio, emergono nuove testimonianze e video che potrebbero fornire ulteriori dettagli sull'incidente. Una testimone ha dichiarato che le vele del Bayesian erano in balia della tempesta perché non erano state ancorate correttamente. Questi nuovi elementi potrebbero essere cruciali per determinare le responsabilità e per le future richieste di risarcimento.




