Controlli al Lido di Venezia: scoperti affitti abusivi e camere irregolari

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I controlli al Lido di Venezia sulle strutture ricettive hanno portato alla scoperta di numerose irregolarità durante le verifiche effettuate da Polizia Locale e Guardia di Finanza dopo la Mostra del Cinema. Gli accertamenti hanno riguardato 50 attività e hanno evidenziato casi di camere non dichiarate, affittacamere prive dei requisiti richiesti e soluzioni utilizzate come posti letto senza autorizzazione.

Dalle ispezioni sono emerse violazioni amministrative in circa due casi su tre. Quattordici strutture risultavano prive del Codice identificativo nazionale, obbligatorio dal 2025 per le attività di locazione turistica, mentre in altri casi il codice non era stato esposto all’esterno degli immobili come previsto. Quattro appartamenti operavano completamente senza autorizzazioni, senza registrazione e senza la comunicazione richiesta alla Regione Veneto.

Tra gli episodi contestati dagli investigatori c’è anche quello di un appartamento nel quale venivano offerte tre camere in più rispetto al numero autorizzato, con un aumento dei posti disponibili rispetto a quanto comunicato agli uffici competenti. Le verifiche hanno permesso di ricostruire i collegamenti tra gli annunci pubblicati, i gestori degli immobili e le modalità con cui venivano proposte le sistemazioni ai visitatori arrivati nella zona della Mostra del Cinema.

Uno dei casi più singolari riguarda una poltrona reclinabile proposta come posto letto al prezzo di 50 euro a notte durante il periodo della manifestazione cinematografica. Il gestore dell’appartamento è stato sanzionato con una multa di 4.500 euro dopo gli accertamenti condotti dagli agenti e dai militari impegnati nei controlli sul territorio.

Le verifiche hanno portato alla luce anche un episodio di affitto in nero per un appartamento destinato a tre persone per dieci giorni, con un costo complessivo di 5 mila euro. La richiesta di versare la caparra indicando come causale un presunto “regalo di compleanno” è stata considerata un tentativo di evitare una corretta registrazione della transazione. Il pagamento sarebbe stato accompagnato dalla richiesta di accettare quella modalità per non perdere la disponibilità dell’alloggio.

L’operazione condotta al Lido ha prodotto sanzioni complessive per 47 mila euro e ha coinvolto diverse tipologie di attività ricettive, dai bed and breakfast alle locazioni turistiche. Gli accertamenti hanno interessato immobili destinati all’accoglienza dei visitatori arrivati per la Mostra del Cinema, un appuntamento che ogni anno aumenta la domanda di alloggi sull’isola veneziana.

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