Ostaggi liberati e tensioni in aumento: il ritorno dei prigionieri da Hamas

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La recente tregua di sette giorni tra Tel Aviv e Hamas, mediata dal Qatar, ha portato alla liberazione di 80 ostaggi israeliani in cambio di 240 prigionieri palestinesi. Tuttavia, l'attacco terroristico compiuto a Gerusalemme da membri di Hamas ha messo in luce la pericolosità dell'organizzazione e dei suoi affiliati, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza legate ai detenuti rilasciati dalle carceri israeliane.

Tra gli ostaggi liberati vi era Adina Moshe, una 72enne del kibbutz Nir Oz, che è stata tenuta in ostaggio nei tunnel di Hamas a Gaza per 49 giorni. Il video della sua liberazione, in cui si vede la signora anziana, indebolita e denutrita, schiaffeggiare uno dei suoi carcerieri, è diventato virale.

Il primo ministro Benyamin Netanyahu ha descritto gli ostaggi israeliani a Gaza come "prigionieri del Diavolo", sottolineando le terribili condizioni in cui sono stati tenuti. Ha parlato di fame, violenza e incertezza, definendo le loro esperienze come "infernali".

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