Scontri a Cagliari tra polizia e antifascisti durante il corteo di Blocco studentesco

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Idranti e cariche con manganelli e lacrimogeni hanno caratterizzato la risposta delle forze dell'ordine ieri pomeriggio a Cagliari, in piazza Repubblica, dove un corteo antifascista contestava il raduno nazionale di Blocco studentesco. Il movimento giovanile, legato a CasaPound, aveva riunito un centinaio di militanti, giunti in Sardegna da diverse regioni del Sud Italia e dalle Isole per chiedere, come motivo centrale della loro manifestazione, un'ulteriore stretta sugli ingressi dei migranti nel paese. La piazza è così diventata il teatro di uno scontro fisico, con la polizia schierata a presidiare l'area e a impedire che i due cortei potessero entrare in contatto diretto.

I tentativi di forzare il cordone

La tensione, che già serpeggiava nell'aria, è esplosa quando alcuni manifestanti del corteo antifascista hanno tentato di superare il dispositivo di sicurezza predisposto dalle forze dell'ordine. L'obiettivo dichiarato, che ha motivato la loro azione, era quello di raggiungere il gruppo di Blocco studentesco, il quale si trovava a sfilare a poche centinaia di metri di distanza. Un primo tentativo, per quanto deciso, era stato contenuto senza che la situazione degenerasse completamente, sebbene l'irritazione da ambo le parti fosse palpabile. Tuttavia, la determinazione di alcuni ha spinto a un secondo, più vigoroso assalto allo sbarramento, un'azione che ha costituito il punto di non ritorno dell'intera vicenda.

L'escalation e la carica

È in questa fase critica che la strategia di contenimento è cambiata radicalmente. All'impiego degli idranti, già utilizzati in precedenza per disperdere la folla e raffreddare gli animi, si è aggiunta una carica in piena regola da parte degli agenti antisommossa. I quali, impiegando manganelli e lacrimogeni, hanno respinto il gruppo che cercava di sfondare il cordone, un'operazione condotta lungo via Lanusei e via Sonnino, nel cuore del centro cittadino. Questa risposta, per quanto energica, è scattata nel tentativo di ristabilire un controllo sulla situazione, che appariva ormai sul punto di sfuggire di mano, e di prevenire uno scontro fisico e diretto tra le fazioni opposte.

Il bilancio degli scontri

Al termine degli scontri, che hanno lasciato per alcune ore una scia di tensione in una delle piazze principali della città, il bilancio operativo delle forze dell'ordine ha fatto registrare tre fermi. Questi provvedimenti, che si inquadrano nel più ampio contesto delle indagini per determinare le dinamiche e le responsabilità individuali degli incidenti, rappresentano l'epilogo giudiziario immediato di una giornata segnata dal conflitto. La piazza, dopo ore di caos, ha così ritrovato una parvenza di normalità, mentre le indagini proseguono per accertare l'esatta successione degli eventi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.