La Cina rafforza i legami con i Paesi arabi e si espande in Medio Oriente

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Cina sta puntando molto sul rafforzamento dei rapporti con i Paesi a maggioranza musulmana. Questo è evidente dal modo in cui Pechino sta cercando di sfruttare una posizione di vantaggio che si è guadagnata in Medio Oriente e con i Paesi arabi. Il fatto che la Cina stia agendo con maggiore convinzione sul Medio Oriente è probabilmente dovuto al fatto che sente che la sua posizione è in parte accettata anche dai Paesi occidentali e che il suo ruolo di mediatore è ritenuto più credibile.

Il doppio gioco dell'Egitto a Gaza e i legami con la Cina

A dieci anni dalla firma della partnership strategica tra Egitto e Cina, il presidente Abdel Fattah al-Sisi è volato a Pechino, insieme al presidente tunisino, Kaes Saied, e ai leader di Bahrain e Emirati Arabi Uniti. Sul tavolo c'erano soprattutto gli accordi miliardari tra Egitto e Cina in tema di via della Seta, che coinvolgono progetti per infrastrutture, trasporti ed energia. Non solo, Pechino ha investito miliardi di dollari nella Zona economica di Suez a Ain Sokhna e nella nuova Capitale amministrativa a est del Cairo, fortemente voluta da al-Sisi.

Il grande gioco di Xi Jinping

Il presidente cinese Xi Jinping ha accolto i leader dei Paesi arabi con una promessa: "La Palestina avrà pieno titolo nell’Onu e 65 milioni di aiuti". Questo è un chiaro segnale dell'espansione dell'influenza della Cina, che si estende dal Medio Oriente all’Ucraina, fino ad Africa e Sud America, a discapito dell’America. Questo grande gioco geopolitico mostra come la Cina stia cercando di rafforzare la sua posizione a livello globale.

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