Assalto al portavalori sulla Statale Ofantina: colpi di arma da fuoco, esplosivo e 400mila euro rubati

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Un commando armato, la cui azione sembra uscita da una sceneggiatura cinematografica, ha messo a segno un assalto paramilitare ai danni di un furgone portavalori nella notte tra mercoledì e giovedì, lungo la Statale 655 Ofantina, al chilometro 38, in prossimità di Candela, al confine tra Puglia e Basilicata. Il gruppo, organizzato con precisione militare, ha utilizzato armi da fuoco, esplosivo e chiodi disseminati sull’asfalto per bloccare il traffico in entrambe le direzioni, isolando così il blindato della società Cosmopol diretto a Melfi.

Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero prima fatto esplodere alcuni colpi a scopo intimidatorio – uno dei quali diretto contro un autobus di linea, fortunatamente senza conseguenze per i passeggeri – per poi piazzare l’esplosivo che ha sventrato il mezzo, permettendo loro di impossessarsi di plichi di denaro per un valore stimato intorno ai 400mila euro. L’intera operazione, durata pochi minuti, si è conclusa con la fuga dei rapinatori, lasciando sul posto solo i danni materiali e le inevitabili domande sulle dinamiche dell’agguato.

Le forze dell’ordine, intervenute tempestivamente, hanno avviato i rilievi per ricostruire l’accaduto, mentre la statale è rimasta a lungo interdetta al traffico, causando disagi per chi percorreva quel tratto stradale. Sebbene non vi siano feriti, la violenza dell’azione – con l’uso di esplosivo e armi da fuoco in un’area aperta – ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei trasporti di valori, soprattutto in zone periferiche dove il controllo del territorio può rivelarsi più complesso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.