Salvini: Ius scholae non è una priorità per il governo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato che lo Ius scholae non è una priorità e non è nell'agenda del governo. Durante un punto stampa al Meeting di Rimini, Salvini ha risposto a chi gli chiedeva un commento sulla proposta di legge, affermando che "una legge che funziona non si cambia".
La proposta di Forza Italia
La proposta di Forza Italia prevede il riconoscimento della cittadinanza italiana ai minori stranieri che abbiano completato un ciclo di studi in Italia. Secondo questa proposta, lo Ius scholae consentirebbe di ottenere la cittadinanza a chi completa l'intero ciclo della scuola primaria in Italia o che consegue il diploma di scuola secondaria superiore, qualora sia arrivato nel Paese dopo i 12 anni di età.
Le posizioni dei partiti
Diversi partiti dell'opposizione si sono dichiarati favorevoli alla proposta di Forza Italia, vedendo in essa un terreno di convergenza. Tuttavia, Salvini ha sottolineato che l'Italia è il paese europeo che concede più cittadinanze a cittadini stranieri rispetto a Francia, Spagna e Germania, e ha ribadito che lo Ius scholae non è una priorità per il governo attuale.
La questione dei balneari
Salvini ha anche affrontato la questione dei balneari, affermando che l'intero governo sta lavorando per ottenere l'approvazione della Commissione europea sulla prelazione per gli uscenti e sugli indennizzi per i lavori svolti. Ha sottolineato che non c'è scarsità di coste in Italia e che l'obiettivo è garantire la prelazione per gli uscenti e gli indennizzi per gli investimenti fatti sulle spiagge.
Il dibattito sullo Ius scholae continua a dividere il mondo politico italiano, con posizioni contrastanti tra i vari partiti. Mentre alcuni vedono nella proposta di Forza Italia un'opportunità per riconoscere i diritti dei minori stranieri, altri, come Salvini, ritengono che non sia una priorità per il governo.




