Sarabanda Celebrity, le pagelle del 21 maggio: Rettore anarchica (10), Anna Tatangelo non molla la corona (8)
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La nuova edizione di “Sarabanda Celebrity” riparte, giovedì 21 maggio, con un’inerenza quasi ferrea al proprio statuto: quello per cui un vip, nel giro di mezz’ora e sotto la pressione del gioco musicale, si trasforma in un amico ferocemente competitivo, dimenticando qualunque patto di non belligeranza stipulato nel backstage. La prima puntata, infatti, mette subito in scena un confronto esplosivo tra due squadre – da una parte Jake La Furia, Donatella Rettore, Paolo Ruffini e Roberto Lipari; dall’altra Anna Tatangelo, Elisabetta Gregoraci, Fabio Fognini e Violante Placido – accomunate dalla stessa fame di vittoria, pur partendo da approcci radicalmente opposti al meccanismo serale. Enrico Papi, perfetto padrone di casa, si aggiudica un otto pieno per la gestione del ritmo: non concede tregue, incalza i concorrenti con quella celebre frase (“la indovino con una…”) e trasforma la prova “Canzone sbagliata” in un momento di autentica tensione scenica, dove ogni sillaba enigmatica può valere il passaggio del turno.
La prova regina e l’anarchia di Rettore
Il cuore della trasmissione resta la sfida a colpi di note: leggendo una frase criptica, ogni squadra sceglie con quante tentativi provare a indovinare i brani, in un’alternanza di otto canzoni che premia chi arriva per primo a cinque punti. E proprio in questo contesto emerge la figura di Donatella Rettore, che molti davano per distratta o fuori contesto, e che invece si rivela un’autentica rivelazione (voto: 7, se vogliamo il primo impatto, ma con picchi da vera anarchica da 10). Lei affronta l’esperienza con una leggerezza quasi straniante – vivendo ogni momento con l’entusiasmo di chi vuole semplicemente divertirsi, senza mai creare quelle tensioni inutili che spesso avvelenano i reality – e regala al gruppo una spontaneità rara, mostrando un lato ironico e autoironico che conquista il pubblico in salotto. Nessuna dinamica tossica, nessun calcolo: il suo è un inserirsi perfettamente grazie a un atteggiamento genuino, mai forzato, che fa da contrappeso alla grinta quasi animalesca degli altri concorrenti.
Anna Tatangelo non molla la presa
Dall’altra parte del tabellone, Anna Tatangelo (che si prende un solido 8, se non un 9 per l’aggressività tattica) si conferma la capitana che non intende cedere la corona: la sua squadra, quella che include anche il tennista Fabio Fognini (pesce fuor d’acqua, giudicato con un 5 per lo smarrimento iniziale) e la sempre elegante Violante Placido, non molla un centimetro. Fognini, va detto, appare spaesato di fronte ai meccanismi da studio televisivo – il suo è proprio il ruolo del pesce fuor d’acqua, quello che fatica a sincronizzarsi con i tempi della regia e con le trappole musicali – ma la Tatangelo lo trascina, sgridandolo con affetto e tenendo alta la concentrazione. È lei, infatti, la vera collante: mentre Elisabetta Gregoraci osserva e piazza qualche intervento chirurgico, la cantante abruzzese gioca come se fosse in finale, senza mai concedere distrazioni.
La furia di Jake e i meccanismi senza pietà
Jake La Furia, dal canto suo, guida la squadra opposta con quella determinazione che gli viene dal mestiere di rapper: non c’è spazio per sorrisi compiacenti, solo la voglia di strappare il punteggio all’avversaria. Paolo Ruffini e Roberto Lipari gli fanno da spalla comica – ma attenzione, una comicità che non diventa mai autolesionista – mentre Rettore, come detto, fa il suo gioco senza nemmeno accorgersi della pressione. La prova “Canzone sbagliata” regala il momento più alto della serata: una frase, una sola frase, e la scelta azzardata di partire con una nota sola. Vince, alla fine, chi arriva a cinque punti dopo otto brani, e in questo caso la spuntano i più spregiudicati. Non ci sono vincitori morali, a “Sarabanda Celebrity”: solo chi ha il coraggio di cantare stonato ma sicuro di sé, e chi invece si perde per eccesso di calcolo. La musica, in fondo, è solo il pretesto.




