Sarabanda Celebrity, la notte della Rettore anarchica e di una Tatangelo che non molla la corona

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si ricomincia da dove ci eravamo lasciati, o forse anche un passo più indietro: vip che, nel giro di mezz’ora e senza nemmeno accorgersene, si trasformano in concorrenti spietati, amici per la pelle pronti a tradirsi pur di sentire il tintinnio di un gettone che vale più di ogni abbraccio. La nuova edizione di “Sarabanda Celebrity”, andata in onda giovedì 21 maggio su Italia 1 con la conduzione sempre impeccabile di Enrico Papi, mette subito in scena uno scontro generazionale e temperamentale tra due squadre – quella guidata da Anna Tatangelo (con Elisabetta Gregoraci, Fabio Fognini e Violante Placido) e quella capitanata da Jake La Furia (affiancato da Rettore, Paolo Ruffini e Roberto Lipari) – accomunate soltanto da una voglia di vincere talmente viscerale da far dimenticare ogni galateo televisivo.

La prova “Canzone sbagliata” e il meccanismo che esalta i nervi

Il grande classico è tornato, e lo si riconosce dalla celebre frase sospesa (“la indovino con una…”) che tiene il paese in apnea da decenni. Il regolamento, in apparenza semplice, diventa una trappola psicologica: leggendo una frase enigmatica, ogni squadra decide con quante note tentare l’indovinello musicale; vince chi per primo tocca quota 5 punti dopo otto brani. Ed è proprio in questo cortocircuito tra memoria, istinto e pressing emotivo – alimentato dagli sguardi complici dei compagni e dalla clessidra virtuale – che emergono le personalità più autentiche. Tra tutte, quella di Donatella Rettore si staglia come un estraneo felice, quasi un’anomalia benefica in un contesto saturo di testosterone e strategie.

Rettore anarchica (voto 10), l’antidoto alla competizione

Nessuno se lo aspettava, e forse neppure lei. Rettore, classe 1955, affronta l’esperienza con una leggerezza disarmante, quella di chi è venuta soltanto per giocare, non per dimostrare nulla. Il suo spirito di partecipazione – genuino, mai forzato – contagia il pubblico e anche gli avversari, che la guardano sorridere mentre sbaglia una canzone come se avesse appena vinto un premio. Non una tensione, non una frecciatina: l’artista si muove nel gruppo con un’ironia sottile e un’autoironia da stand-up, regalando spontaneità a una serata che altrimenti rischierebbe l’asfissia tattica. Il voto più alto della prima puntata (10) è il riconoscimento a una presenza che non compete, e proprio per questo vince su un altro piano.

Anna Tatangelo (8) e l’artiglio di chi non molla la corona

Sull’altro fronte, Anna Tatangelo si conferma la regina guerriera del gioco. Non cerca la simpatia, cerca il punto. E lo trova con una determinazione quasi scomoda: ogni risposta esatta è un piccolo schiaffo alla sportività da salotto, ogni errore un’occasione per raddoppiare la concentrazione. La sua squadra – con una Gregoraci elegante ma poco incisiva e un Fognini pesce fuor d’acqua – regge grazie alla sua spinta emotiva. Non molla la corona, nemmeno quando la pressione sale. Il suo 8 è la pagella di chi ha capito che a “Sarabanda” non si vince con la simpatia, ma con l’ostinazione. Di contro, il capitano avversario Jake La Furia tiene la barra dritta, mentre Paolo Ruffini e Roberto Lipari alternano lampi di intuito a momenti di blackout collettivo.

Enrico Papi (8), il perfetto padrone di casa

A tenere insieme il tutto – tra litigi repressi, canzoni stonate e la suspense eterna della “frase enigmatica” – c’è lui, Enrico Papi, che ormai conosce ogni ingranaggio di questa macchina nostalgia. Il conduttore dosa ironia e severità con il mestiere di chi ha inventato il genere: non sovrasta mai i concorrenti, ma ne ricama i silenzi e le esplosioni. Il suo 8 è un voto alla sostanza, a una conduzione che non cerca la battuta facile ma il ritmo giusto. La prima puntata di giovedì 21 maggio lascia una certezza: “Sarabanda Celebrity” funziona ancora perché, nel suo DNA, ha la capacità di trasformare venti secondi di indecisione musicale in un dramma shakespeariano.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.