Rischio di ergastolo per i fratelli Bianchi: la nuova sentenza potrebbe cambiare tutto
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Redazione Interno
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L'omicidio di Willy Monteiro Duarte, un giovane di 21 anni brutalmente ucciso a Colleferro il 6 settembre 2020, ha scosso l'intera nazione. I fratelli Bianchi, Marco e Gabriele, di 27 e 29 anni, originari di Artena, sono stati condannati per il crimine. Tuttavia, una recente decisione della Corte di Cassazione potrebbe cambiare tutto.
Il verdetto della Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d'assise d'appello di Roma che aveva ridotto la condanna dei fratelli Bianchi dall'ergastolo a 24 anni, riconoscendo loro le attenuanti generiche. Questa decisione apre nuovi scenari e i fratelli Bianchi rischiano di nuovo l'ergastolo.
Le indagini
Le indagini condotte dalla procura di Velletri e dai carabinieri di Colleferro sull'omicidio di Willy Monteiro Duarte restano il punto fermo. Il giovane è stato massacrato a calci e pugni nella zona della movida di Colleferro.
La vita in carcere di Gabriele Bianchi
Gabriele Bianchi, uno dei due fratelli accusati dell'omicidio, ha mostrato un atteggiamento spavaldo e aggressivo in carcere. Nonostante la condanna a 24 anni di carcere per l'omicidio di Willy Monteiro, Gabriele non ha perso la sua prepotenza. Si è più volte contraddistinto per atteggiamenti sopra le righe che lo hanno portato ad attirare le antipatie degli altri detenuti, condite da continue liti ed alterchi. Gabriele veste griffato, esibisce i suoi muscoli nell'area comune e ai colloqui con la compagna e i parenti degli altri detenuti. Ha persino minacciato gli altri detenuti, affermando: "Siete i miei schiavi".




