Tensione in Medio Oriente: Israele pianifica risposta all'Iran
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Redazione Esteri
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Israele ha annunciato le sue priorità in seguito all'attacco da parte di Teheran avvenuto sabato scorso: inviare un messaggio, ma senza causare vittime. Questa risposta ha tenuto il Medio Oriente e il mondo intero in sospeso per quattro giorni, ma soprattutto l'Iran, che si trova ad affrontare un'attesa snervante, che è di per sé una vendetta.
Piano di risposta di Israele
Le forze israeliane, insieme al gabinetto di guerra, stanno studiando una risposta ponderata e non impulsiva. È stato riportato che esiste un patto con gli Stati Uniti che consentirebbe un attacco israeliano a Rafah per evitare una risposta su larga scala a Teheran.
Appello dell'UE
Il capo della diplomazia dell'UE, Josep Borrell, ha lanciato un appello da Capri, dove parteciperà alla ministeriale Esteri del G7, sotto la presidenza italiana. Ha ricordato che a Rafah ci sono 1,7 milioni di persone nelle strade, senza alcuna possibilità di difendersi e scappare. Ha sottolineato la necessità di sostenere Israele, ma anche di risolvere il problema israelo-palestinese tenendo conto anche dei diritti dei palestinesi.
Le minacce dell'Iran
L'Iran ha parlato di un'arma mai usata prima che colpirà Israele con una risposta più dura, "così non ne rimarrà nulla". In attesa di capire quale sarà la nuova reazione di Israele dopo l'attacco della Repubblica Islamica, in risposta al raid di Tel Aviv sul consolato iraniano di Damasco, Teheran fa già capire che se il suo territorio dovesse essere violato il regime degli ayatollah mostrerà veramente tutta la sua forza.




