Israele pianifica un nuovo raid contro l'Iran
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Redazione Esteri
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Israele, dopo aver condotto un massiccio attacco aereo contro l'Iran, sta considerando un secondo raid di rappresaglia. L'operazione, che ha coinvolto quasi un centinaio di aerei da combattimento, ha preso di mira diverse infrastrutture strategiche iraniane, tra cui una base missilistica gestita dai Guardiani della Rivoluzione. Le immagini satellitari analizzate da Associated Press mostrano uno degli edifici principali della base di Shahroud completamente distrutto, evidenziando l'intensità degli attacchi israeliani.
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha lanciato un duro monito durante una sessione alla Knesset, sostenendo che l'Iran sta lavorando per costruire una scorta di bombe nucleari con l'obiettivo di distruggere Israele. Netanyahu ha sottolineato che l'Iran potrebbe minacciare il mondo intero in qualsiasi momento, grazie allo sviluppo di missili a lungo raggio e intercontinentali capaci di rappresentare un pericolo globale.
Nel frattempo, le Forze di Difesa israeliane stanno valutando l'ipotesi di uno strike supplementare come rappresaglia per l'attacco che ha messo nel mirino la residenza del premier Netanyahu, impegnato sul fronte della "mini tregua" con Hamas. I primi report sull'operazione mostrano l'intensità degli attacchi e i target scelti, un dato estremamente importante per Israele.
In un altro sviluppo, un alto funzionario del Pentagono ha rivelato alla rete Sky News in arabo che un dipendente senior dell'ufficio del Segretario alla Difesa americano, Lloyd Austin, è sospettato di aver fatto trapelare i documenti segretati riguardanti i preparativi israeliani per l'attacco all'Iran.




