Mughini contro i tifosi della Juventus: "Di cosa era colpevole Cuadrado?"
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Redazione Sport
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Giampiero Mughini, noto opinionista e tifoso juventino, non ha trattenuto la sua rabbia dopo il pesante 4-0 subito dalla Juventus contro l’Atalanta all’Allianz Stadium. In un articolo pubblicato su Dagospia, Mughini ha definito il risultato "bugiardo", sostenendo che il punteggio non riflette appieno l’abissale distanza tra le due squadre. "L’umiliante superiorità subita per 90 minuti dai bianconeri", ha scritto, "è stata tale che, se non sbaglio, non sono riusciti a fare nemmeno un tiro in porta". Le sue parole, cariche di indignazione, non risparmiano né la squadra né il tecnico Thiago Motta, né tantomeno i tifosi presenti in stadio, accusati di aver reagito con eccessiva durezza alla sconfitta.
La partita, che ha visto l’Atalanta dominare in ogni reparto, ha riacceso i riflettori sulla crisi della Juventus, sia in campo che fuori. Mughini, pur riconoscendo la superiorità degli avversari, ha puntato il dito contro l’atteggiamento dei tifosi, chiedendosi retoricamente: "Di cosa era colpevole Cuadrado?", riferendosi all’ex giocatore bianconero ora all’Atalanta, spesso oggetto di contestazioni da parte della curva juventina. Una domanda che sembra voler sottolineare l’ingiustizia di certi giudizi sommari, spesso dettati più dalla passione che dalla razionalità.
Intanto, l’avvocato Cesare Di Cintio, esperto di diritto sportivo, ha invitato i tifosi dell’Atalanta a mantenere i piedi per terra nonostante il trionfo. "L’Atalanta sogni pure, ma piedi per terra", ha dichiarato in un’intervista a TuttoAtalanta.com, ricordando che una vittoria, per quanto importante, non deve alterare la percezione del percorso finora compiuto. Di Cintio ha sottolineato come la squadra bergamasca stia vivendo un momento storico, ma ha anche messo in guardia dai rischi di un eccessivo entusiasmo, che potrebbe portare a sbalzi emotivi controproducenti.
Sul fronte juventino, invece, la situazione appare sempre più tesa. Thiago Motta, arrivato la scorsa estate con l’obiettivo di rinnovare la filosofia di gioco della squadra, si trova ora in bilico. I fischi e i cori di protesta dei tifosi durante la partita contro l’Atalanta, uniti allo stadio semi-vuoto nei minuti finali, sembrano aver certificato un distacco sempre più marcato tra il tecnico e il popolo bianconero. La contestazione, già emersa nel pre-gara contro l’Hellas Verona e solo temporaneamente sopita dalla vittoria, è esplosa con rabbia dopo il 4-0 subito. Un risultato che, oltre a rappresentare un record negativo per la Juventus all’Allianz Stadium, ha messo in discussione non solo l’atteggiamento della squadra, ma anche la gestione di Motta.




