Foggia celebra Roberto De Zerbi: "La cittadinanza onoraria vale più di un trofeo"
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Redazione Sport
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Roberto De Zerbi, attuale allenatore dell’Olympique Marsiglia, è diventato oggi cittadino onorario di Foggia, città che ha definito "la mia casa". "Sono qui da ieri e ho ritrovato tanti amici, l’affetto della gente, i luoghi in cui ho vissuto più a lungo da calciatore e poi da tecnico", ha detto durante la cerimonia, visibilmente emozionato. "Questo riconoscimento – ha aggiunto – è qualcosa che nessuna vittoria può eguagliare. Va oltre il pallone, tocca la persona".
A margine dell’evento, De Zerbi ha risposto anche ad alcune domande sul calcio, evitando però di lasciarsi trascinare in speculazioni. "Il Napoli ha meritato lo scudetto", ha affermato, senza aggiungere altro sulla stagione appena conclusa. Quanto alla Nazionale, ha espresso un parere netto: "Dopo due flop, l’Italia deve tornare ai Mondiali". Sulla finale di Champions League, invece, ha ammesso di non averla vista: era al concerto di Vasco Rossi con la figlia, all’Olimpico di Torino.
Le dichiarazioni più attese, però, riguardavano il suo futuro. Nonostante i rumors che lo accostavano all’Inter – dove l’avvio incerto di Simone Inzaghi aveva alimentato ipotesi di un possibile avvicendamento –, De Zerbi ha chiuso ogni porta. "Sto bene a Marsiglia, non ho ricevuto chiamate da altri club", ha tagliato corto. Una smentita netta, che arriva dopo la notizia, diffusa stamattina, di un presunto incontro tra il suo agente, Edoardo Crnjar, e Piero Ausilio, ds nerazzurro. La presenza di Crnjar in un bar vicino alla sede dell’Inter, però, sarebbe stata una semplice coincidenza: l’uomo frequenta spesso quel locale, e non ci sarebbero state discussioni su De Zerbi.




