Lorello, bronzo a sorpresa nei 5000 metri: l'Italia brinda a sette medaglie
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Una domenica densa di emozioni, quella dell'8 febbraio, ha regalato al pubblico di Milano-Cortina 2026 e a tutti gli italiani un bottino di quattro medaglie, portando il totale del medagliere tricolore a sette. Tra le imprese che hanno acceso gli animi, spicca con forza quella del pattinatore Riccardo Lorello, autore di una prova di grande maturità e resistenza che gli è valsa il bronzo nella gara dei 5000 metri di speed skating. Un esordio olimpico, il suo, che si trasforma immediatamente in un risultato di altissimo livello, contribuendo a scrivere una pagina di storia per questo sport nel nostro paese. La sua performance, caratterizzata da una progressione costante e da una gestione sapiente delle energie, ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultimo giro, quando il tempo finale ha sancito il terzo posto.
Il dominio di Eitrem e la delusione di Ghiotto
Sul ghiaccio di quell'impianto, che già aveva visto altre gesta, a dettare legge è stato però il norvegese Sander Eitrem, capace non solo di vincere l'oro ma anche di infrangere il record olimpico con un tempo di 6 minuti e 3 secondi e 95 centesimi. Al secondo gradino del podio si è piazzato il giovane talento della Repubblica Ceca, Metodej Jílek, staccato di oltre due secondi e mezzo dal vincitore. La gara, che si preannunciava come un possibile duello tra i favoriti, ha riservato una battuta d'arresto per l'azzurro Davide Ghiotto, atteso tra i principali contendenti per la medaglia ma giunto soltanto al quarto posto, a poco più di cinque secondi dallo scandinavo. Un epilogo amaro per lui, che non ha trovato la giusta condizione nella giornata clou, ma che non offusca il risultato del compagno di squadra.
La giornata tricolore tra neve e ghiaccio
Quello di Lorello rappresenta il secondo podio italiano nel pattinaggio di velocità in queste Olimpiadi, a conferma di un settore in vivace crescita. La festa, però, non si è limitata al ghiaccio pianeggiante. Sulle nevi di Cortina, il palcoscenico della discesa libera femminile ha restituito un altro bronzo, quello di Sofia Goggia, atleta che alla ricerca dell'oro ha sacrificato ogni prudenza in una prova al limite. Contemporaneamente, sul tracciato del biathlon, il quartetto azzurro della staffetta ha agguantato un prezioso argento, dimostrando una precisione e un'affiatamento invidiabili. A completare il quadro delle soddisfazioni, arrivando poco dopo, è stato il bronzo di Lucia Dalmasso nello snowboard, disciplina che ha visto gli atleti azzurri impegnati fin dalle prime ore della mattinata nelle qualifiche.
Un programma ricco di soddisfazioni
La seconda giornata dei Giochi, nel suo complesso, si è rivelata particolarmente generosa per la spedizione italiana, confermando le attese in alcuni casi e superandole ampiamente in altri. La varietà delle discipline in cui sono state conquistate medaglie – dallo sci al biathlon, dallo snowboard al pattinaggio – dipinge il ritratto di una delegazione compatta e competitiva su più fronti. Un ventaglio di opportunità colte quasi interamente, che proietta una luce positiva sulle competizioni a venire, mentre la macchina organizzativa prosegue senza intoppi, accogliendo atleti e spettatori in un clima di festa e sana rivalità sportiva.




