Nuove ombre sui finanziamenti della famiglia York, Beatrice ed Eugenie nel mirino delle indagini

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il ciclone giudiziario che da anni si abbatte sulla famiglia dell’ex principe Andrea, noto per i suoi legami con il finanziere Jeffrey Epstein, non accenna a placarsi, anzi, le recenti scoperte stanno allargando il perimetro dell’inchiesta fino a lambire figure un tempo ritenute ai margini della bufera. Le principesse Beatrice ed Eugenie, figlie del duca di York, si trovano ora al centro di un rinnovato scrutinio pubblico e investigativo che riguarda presunti flussi di denaro non dichiarati e finanziamenti occulti che avrebbero garantito loro, negli anni, uno stile di vita decisamente al di sopra di quanto i loro impieghi ufficiali potessero permettere. La domanda che gli inquirenti e la stampa britannica, con il Daily Mail in prima linea, si pongono è una sola: chi ha pagato, e perché, per le vacanze da sogno, i soggiorni in località esclusive e i lauti regali di nozze ricevuti dalle due sorelle?

I pagamenti sospetti e il nodo delle centomila sterline

Tra le carte emerse e gli scambi di corrispondenza finiti sul tavolo degli investigatori, spicca un’email che proverebbe pressioni esercitate dall’ex principe affinché le figlie ricevessero sostanziose somme di denaro da un miliardario inglese. Si parla, secondo quanto riportato dal Mail on Sunday, di pagamenti segreti per un totale di centomila sterline, cinquantamila ciascuna, che sarebbero state elargite alle principesse nel giugno del 2011 dall’uomo d’affari David Rowland. Una cifra, quella complessiva, che avrebbe dovuto toccare le trecentomila sterline, e se l’intera somma sia stata effettivamente versata o meno resta al momento un interrogativo aperto, sul quale il parlamento inglese avrebbe già chiesto chiarimenti formali. Non è la prima volta, del resto, che il nome di Rowland viene associato a transazioni finanziarie in favore degli York: già nel 2017, pare, estinse un prestito personale del principe Andrea da un milione e mezzo di sterline, senza contare i quarantamila euro versati direttamente a Sarah Ferguson per saldare alcuni debiti. Questo intreccio di denaro e relazioni pericolose getta ora un’ombra lunga sulle scelte e le frequentazioni delle giovani reali.

Le vacanze da trecentomila sterline e i dubbi sulla loro provenienza

Se i recenti pagamenti segreti rappresentano l’ultimo capitolo di una lunga storia, è sullo stile di vita passato delle principesse che gli investigatori stanno concentrando le loro attenzioni, cercando di dipanare una matassa fatta di ospitalità lussuose e viaggi impossibili da sostenere con gli stipendi dell’epoca. Prendiamo il caso di Beatrice: nel 2015, quando il suo compenso annuale alla Sony ammontava a circa diciannovemila sterline, la principessa riusciva a concedersi diciassette vacanze in un solo anno, spaziando dalle piste di Verbier alle feste esclusive di Ibiza e Saint-Tropez, passando per soggiorni a bordo di super yacht di proprietà di oligarchi come Roman Abramovich, il cui Eclipse – vale la pena ricordarlo – è un gioiello da un miliardo e mezzo di sterline. Il costo totale di quelle avventure, stimato da un’agenzia di viaggi in trecentomila sterline, solleva interrogativi ineludibili su chi materialmente le finanziasse. L’ipotesi, suffragata dalle e-mail contenute nei file Epstein, è che dietro tutto ciò ci fosse proprio la generosità del finanziere americano o della sua cerchia, o che perlomeno i genitori, a loro volta sostenuti economicamente da Epstein, potessero attingere a fondi di dubbia provenienza per mantenere le figlie.

L’ombra di Epstein e la strategia di allontanamento

Che il nome di Jeffrey Epstein sia inscindibilmente legato a quello della famiglia York è ormai un dato di fatto, e i documenti desecretati dal Dipartimento di Giustizia americano non fanno che confermarlo, mostrando come la vicinanza tra il finanziere e le principesse non fosse affatto marginale. Le due sorelle, infatti, risultano citate centinaia di volte nei fascicoli, e alcune email sono imbarazzanti: in una, del marzo 2010, Sarah Ferguson aggiorna Epstein sui programmi sentimentali della figlia minore, parlando esplicitamente di Eugenie che torna da un week-end di sesso. In un’altra corrispondenza, del luglio 2009, è la stessa duchessa a concordare con il finanziere un pranzo a Palm Beach a cui avrebbero partecipato anche le due ragazze, all’epoca poco più che adolescenti. Un pranzo, tra l’altro, pagato interamente da Epstein, come dimostra una mail in cui ordina alla sua assistente di saldare i biglietti aerei per un importo di oltre quattordicimila dollari. Non stupisce, quindi, che Buckingham Palace abbia optato per una linea dura, chiedendo informalmente alle principesse di non presenziare ad Ascot quest’anno, per evitare che la loro presenza offuscasse l’immagine della royal family con ombre e interrogativi a cui, al momento, non sanno rispondere.

Le ripercussioni sulle attività benefiche e la vita privata

Lo scandalo, inevitabilmente, si ripercuote anche sulle iniziative filantropiche portate avanti dalle due sorelle, creando cortocircuiti reputazionali non indifferenti. Eugenie, in particolare, si è vista costretta a interrompere la collaborazione con Anti-Slavery International, la più antica organizzazione mondiale per i diritti umani, che ha fatto sapere di aver concluso il rapporto di sette anni con la principessa, rimuovendone il nome dal proprio sito internet. Un duro colpo per la figlia minore di Andrea, che aveva fatto della lotta alla schiavitù moderna uno dei suoi cavalli di battaglia, e che ora si trova sua malgrado associata a uno dei più noti trafficanti di esseri umani della storia recente. Anche il Salvation Army, altro ente benefico che poteva contare sul supporto di Eugenie, ha preferito tenersi alla larga, dichiarando di monitorare attentamente la situazione e di porre le vittime al centro delle proprie decisioni. Mentre le indagini proseguono, Beatrice ed Eugenie cercano di mantenere un profilo il più possibile defilato, tentando di proteggere i propri figli e i propri matrimoni – rispettivamente con l’imprenditore Edoardo Mapelli Mozzi e con Jack Brooksbank – dalle macerie di uno scandalo che rischia di travolgere tutto ciò che tocca.

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