Btp Green, il Tesoro raccoglie 110 miliardi: ecco cosa finanziano i bond sostenibili
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il nuovo Btp Green del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ricevuto richieste per oltre 110 miliardi di euro a fronte di un’emissione da 8 miliardi, segnando un forte interesse del mercato per i titoli di Stato legati alla sostenibilità ambientale. L’obbligazione con scadenza 30 ottobre 2038 offre una cedola annua del 4,40% e un rendimento lordo all’emissione del 4,492%.
La domanda degli investitori supera di gran lunga l’offerta del Tesoro
Il collocamento del Btp Green a 12 anni è stato realizzato attraverso un sindacato composto da sei banche incaricate della distribuzione presso gli investitori istituzionali. Il prezzo di emissione è stato fissato a 99,591, cioè sotto il valore nominale, una condizione che ha contribuito a determinare un rendimento superiore rispetto alla cedola indicata.
La componente istituzionale ha avuto un ruolo centrale nell’operazione: circa l’80% del titolo è stato sottoscritto da investitori Esg, cioè soggetti che nelle proprie strategie considerano anche criteri ambientali, sociali e di governance oltre agli aspetti finanziari tradizionali. La partecipazione di questi operatori conferma l’interesse crescente verso strumenti obbligazionari con una destinazione specifica delle risorse raccolte.
Cosa sono i Btp Green e come vengono utilizzate le risorse
I Btp Green sono titoli di Stato italiani che funzionano come normali obbligazioni del Tesoro, ma prevedono che i proventi raccolti siano destinati a spese pubbliche con finalità ambientali. Il meccanismo rientra nella strategia della finanza sostenibile, attraverso strumenti pensati per collegare la raccolta di capitale sul mercato a interventi con impatto sulla transizione ecologica.
Le categorie di impiego comprendono interventi per l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, i trasporti sostenibili e altre misure collegate alla tutela ambientale. Per gli investitori il funzionamento finanziario resta quello di un titolo di Stato tradizionale: il capitale viene rimborsato alla scadenza e vengono pagate cedole periodiche secondo le condizioni definite al momento dell’emissione.
Perché il mercato guarda ai titoli di Stato verdi
La forte richiesta registrata nell’emissione del nuovo titolo si inserisce nella crescita degli strumenti finanziari collegati agli obiettivi ambientali. I fondi pensione, le assicurazioni e i grandi gestori internazionali sono tra gli investitori che possono avere mandati specifici legati ai criteri Esg, rendendo questi strumenti particolarmente interessanti per una parte del mercato obbligazionario.
Il Tesoro utilizza i Btp Green anche per ampliare la platea degli investitori interessati al debito pubblico italiano, affiancando ai titoli tradizionali strumenti con una caratteristica aggiuntiva legata alla destinazione delle somme raccolte. L’emissione del nuovo titolo si aggiunge alla serie di obbligazioni verdi già introdotte dallo Stato italiano negli anni precedenti.
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