Il Tesoro colloca 17 miliardi tra Btp a 5 anni e Green, domanda record oltre 210 miliardi
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Redazione Economia
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Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha reso noti i dettagli dell’ultima operazione di collocamento, che ha visto protagonisti due titoli di Stato: un nuovo Btp a 5 anni, con scadenza fissata al 1° ottobre 2030 e una cedola annua del 2,7%, e una riapertura del Btp Green, in scadenza il 30 ottobre 2037 e con un tasso del 4,05%. L’emissione complessiva si è attestata a 17 miliardi di euro, cifra che però rappresenta solo una frazione della domanda complessiva, la quale ha superato i 210 miliardi. Di questi, circa 120 miliardi sono stati indirizzati verso il titolo quinquennale, mentre i restanti 90 hanno riguardato il Green.
Un risultato che conferma l’appetito degli investitori per il debito pubblico italiano, nonostante i tassi offerti – soprattutto sul Btp a 5 anni – siano inferiori rispetto a quelli di altre emissioni recenti. Basti pensare al Btp agosto 2029 (ISIN: IT0005365165), che nell’ultimo anno ha registrato un rendimento netto del 6,5%. Emesso nel marzo 2019 come decennale, con una cedola lorda del 3% – considerata allettante all’epoca –, oggi si presenta come un’opzione a medio termine, con durata residua di poco più di quattro anni e un rischio di quotazione contenuto.
Proprio martedì, il Tesoro ha chiuso il collocamento del nuovo Btp a 5 anni (ISIN: IT0005654642), raccogliendo ordini per oltre 120 miliardi, a fronte di un’offerta finale di 12 miliardi. Parallelamente, è stata messa sul piatto una nuova tranche da 5 miliardi del Btp Green 2037, strumento sempre più centrale nelle strategie di investimento legate alla sostenibilità.




