Webuild, ordini da record per 9,3 miliardi e portafoglio a 45 miliardi in tre anni
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Redazione Economia
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Il gruppo Webuild, guidato da Pietro Salini, consolida la propria traiettoria di crescita con un volume d’affari che, sin dall’inizio del 2025, ha già superato ogni più rosea aspettativa. Gli ordini acquisiti, infatti, hanno toccato la cifra di 9,3 miliardi di euro, un balzo notevole se paragonato ai 6,5 miliardi registrati solo pochi mesi fa, a luglio; una performance che, peraltro, include anche commesse in fase di negoziazione avanzata, prossime alla definitiva stipula. Ciò che rende ancor più solida questa espansione è la provenienza geografica degli impegni, con oltre il 98% degli stessi concentrato in aree caratterizzate da un basso profilo di rischio, un elemento non secondario che mitiga le incertezze del mercato globale e garantisce una base operativa stabile.
Un triennio da 45 miliardi
Il risultato conseguito nell’anno in corso va a coronare un percorso triennale, quello del periodo 2023-2025, che si avvia a chiudersi con un’acquisizione complessiva di ordini di circa 45 miliardi di euro. Un portafoglio, questo, che si colloca tra i più consistenti dell’intero settore delle costruzioni a livello internazionale e che assicura al general contractor italiano una visibilità sui ricavi futuri stimabile in quasi quattro anni di attività. Una mole di lavoro così imponente, la quale fornisce non solo stabilità finanziaria ma anche la possibilità di pianificare gli investimenti con un orizzonte di medio-lungo termine, rappresenta la base più solida su cui costruire il prossimo piano industriale.
La conferma della guidance e lo sguardo al futuro
Alla luce di questi dati, esaminati dal Consiglio di Amministrazione, la società ha potuto confermare con sicurezza la guidance precedentemente comunicata per l’esercizio 2025. L’eccezionale performance, che prosegue il trend di crescita particolarmente vivace in Italia, non si limita a soddisfare gli obiettivi correnti ma delinea un panorama favorevole per gli sviluppi successivi. La pipeline di progetti, che rimane di entità miliardaria, continua ad alimentare le prospettive del gruppo, il quale, forte di un portafoglio ordini così ricco, può affrontare il futuro prossimo con un notevole grado di tranquillità operativa.
La solidità di un modello di business
Questa crescita, del resto, non è frutto del caso ma poggia su un modello di business collaudato, orientato verso commesse di grande infrastruttura in contesti geografici maturi e a basso rischio. La strategia adottata, che privilegia la qualità e la sostenibilità degli appalti sulla mera quantità, ha permesso a Webuild di costruire un’offerta diversificata e resiliente. L’ampia visibilità sui ricavi, garantita dall’attuale portafoglio, non è dunque un episodio isolato bensì il logico risultato di una pianificazione attenta e di un’esecuzione capillare, elementi che continuano a distinguere l’operato del gruppo nel panorama competitivo globale.




