Mondiale, Cristiano Ronaldo e Usa fuori: il Portogallo e il Belgio segnano la svolta

Mondiale, Cristiano Ronaldo e Usa fuori: il Portogallo e il Belgio segnano la svolta
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Mondiale perde Cristiano Ronaldo e gli Stati Uniti: il Portogallo è stato eliminato al 91' dalla Spagna con il gol di Merino, mentre gli Usa sono usciti dal torneo dopo il pesante 4-1 subito contro il Belgio. A 41 anni, l'attaccante portoghese ha chiuso la sua sesta Coppa del Mondo tra lacrime e orgoglio, lasciando il campo dopo un percorso che lo ha trasformato in un simbolo mondiale del calcio. La sconfitta portoghese ha aperto anche il dibattito sul futuro della nazionale, con il ct Martinez dimissionario dopo l'eliminazione.

La fine del percorso di Cristiano Ronaldo al Mondiale è stata raccontata in Portogallo come il possibile ultimo capitolo di una lunga storia sportiva. Il quotidiano sportivo portoghese A Bola ha sintetizzato il sentimento del momento con il messaggio: «Ti vogliamo bene, capitano, ma ora basta», descrivendo un passaggio segnato da emozioni contrastanti tra riconoscenza e la consapevolezza di un ciclo arrivato alla conclusione. Prima di lui, ricorda la stessa narrazione, il Portogallo non aveva mai vinto in determinate fasi della sua storia calcistica, mentre il suo nome è diventato parte integrante dell'identità della nazionale.

Il Portogallo saluta Ronaldo dopo l'eliminazione dal Mondiale

L'uscita del Portogallo si inserisce nel racconto più ampio di un calcio cambiato, tema affrontato anche dallo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano nel saggio Splendori e miserie del gioco del calcio, appena rieditato da Sur. Nel testo viene descritta la trasformazione dello sport da momento legato al piacere del gioco a fenomeno diventato sempre più vicino all'industria, con una distanza crescente rispetto alla dimensione della gioia di giocare. La presenza di Ronaldo, diventato nel tempo un marchio riconosciuto in tutto il mondo, si lega così al racconto di un'epoca del calcio arrivata a un momento di passaggio.

Il Mondiale ha visto anche l'eliminazione degli Stati Uniti, padroni di casa del torneo, dopo la sconfitta contro il Belgio. Il risultato di 4-1 è stato letto in modi diversi tra Bruxelles e Washington: in Belgio come una vittoria significativa contro una nazionale al centro delle polemiche, negli Stati Uniti come una sconfitta dolorosa e imbarazzante. Al centro della discussione è finita la decisione della Fifa di annullare la squalifica dell'attaccante americano Folarin Balogun dopo un cartellino rosso.

Il caso Balogun e le polemiche dopo Usa-Belgio

La vicenda legata a Folarin Balogun ha accompagnato il percorso degli Stati Uniti nel Mondiale e ha alimentato le critiche sulla gestione della squalifica. La decisione della Fifa di cancellare lo stop al giocatore è stata collegata nelle polemiche al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e al presidente della Fifa Gianni Infantino. Dopo il successo del Belgio, la discussione si è concentrata anche sull'impatto del risultato e sulle reazioni arrivate dai diversi ambienti sportivi.

Tra i commenti successivi alla vittoria del Belgio è arrivato anche quello di Francesca Brienza, giornalista e moglie del ct del Belgio Rudi Garcia, che ha celebrato il successo della squadra senza dimenticare il caso Balogun. Sul proprio profilo Instagram ha scritto «Karma e sangue freddo» durante i festeggiamenti, collegando il messaggio alla vittoria contro gli Stati Uniti e alla controversia nata dopo la decisione sulla squalifica dell'attaccante.

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