Belgio-Stati Uniti 4-1, il poker che vale i quarti e il caso Balogun fa da sfondo
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Redazione Sport
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La notte in cui il Belgio ha salvato i Mondiali entra nella storia del gioco con un risultato squillante, 4-1 addirittura. La squadra di Rudi Garcia, che ha sbloccato il risultato con Charles De Ketelaere, ha poi subito il momentaneo pareggio americano grazie a una punizione di Tillman deviata dalla barriera; un equilibrio che è durato appena due minuti, prima che lo stesso De Ketelaere, di testa, riportasse avanti le Furie Rosse e indirizzasse definitivamente la gara.
La vittoria netta vale l'accesso ai quarti di finale, dove ad attendere il Belgio c'è ora la Spagna per un posto tra le prime quattro del mondo, ma il racconto di questa sfida si intreccia inevitabilmente con quanto accaduto alla vigilia e con le polemiche che hanno avvolto la federazione internazionale.
La tensione psicologica e lo strappo al regolamento
Prima del caso Balogun, la considerazione generale vedeva gli Stati Uniti alla pari, se non leggermente favoriti; la dinamica psicologica innescata dal sopruso che Donald Trump ha chiesto e ottenuto da Gianni Infantino ha però sconvolto innanzitutto la squadra di Pochettino. La nazionale americana, visibilmente schiacciata dall’evidenza di poter solo vincere dopo aver goduto di un simile strappo al regolamento, è apparsa sulla carta di gioco priva della necessaria brillantezza mentale per gestire un peso che andava ben oltre l'aspetto tattico.
La revoca della squalifica a Folarin Balogun, l'attaccante di Pochettino, è stata infatti letta come un'ingerenza che ha finito per ritorcersi contro i presunti beneficiari, alterando l'equilibrio psicologico di una squadra che si è trovata a dover dimostrare sul campo la legittimità di un vantaggio ricevuto fuori dal terreno di gioco.
La reazione social del Belgio: "Overturn this"
Sul fronte opposto, il Belgio ha trasformato la percezione di un'ingiustizia subita in carburante per una prestazione di spessore, alimentando quel senso di rivalsa che spesso accompagna le squadre quando si sentono penalizzate dalle decisioni esterne. Dopo il 4-1, la nazionale belga ha celebrato il successo con un post ironico sul proprio account X ufficiale, accompagnato da due foto di Lukaku, l'autore del quarto gol: "Overturn this", ovvero "ribaltate questo", un chiaro riferimento alla richiesta di ribaltare la squalifica di Balogun che era stata accolta dalla Fifa.
Una frecciata che ha fatto il giro del web, condensando in due parole tutta la frustrazione e al contempo la soddisfazione per una vittoria ottenuta nonostante e forse proprio a causa di quanto accaduto nei giorni precedenti.
Il commento della moglie di Garcia: "Karma e sangue freddo"
A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci ha pensato Francesca Brienza, giornalista e moglie del ct del Belgio Rudi Garcia, che ha festeggiato il successo del marito con un post su Instagram che non ha lasciato spazio a interpretazioni. "Karma e sangue freddo", ha scritto Brienza, apparendo sorridente durante i festeggiamenti; il karma citato sarebbe quello relativo alla vittoria contro gli Stati Uniti nonostante la decisione della Fifa di Infantino, suggerita da Trump, di cancellare la squalifica per l'attaccante di Pochettino.
Un'osservazione che ha colto nel segno, interpretando il risultato come una sorta di giustizia sportiva che ha ridimensionato le gerarchie imposte dall'alto, restituendo al calcio quella parvenza di equità che le scelte politiche sembravano aver compromesso.
L'analisi tattica di una serata a senso unico
Sul piano squisitamente tecnico, il Belgio ha dimostrato una superiorità che va oltre i numeri, sfruttando con cinismo le occasioni create e gestendo con intelligenza i momenti chiave della partita. Charles De Ketelaere, con una doppietta che lo ha consacrato come uomo partita, ha mostrato una freddezza sottoporti che ha fatto la differenza, mentre la solidità del centrocampo e la capacità di ripartire in velocità hanno messo in difficoltà una difesa americana apparsa spesso in ritardo sulle letture.
Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno pagato a caro prezzo l'approccio mentale, incapaci di trovare quella continuità di gioco che avrebbe potuto mettere in crisi l'undici di Rudi Garcia, limitandosi a episodi isolati come la punizione di Tillman che aveva illuso i propri tifosi prima del nuovo colpo belga.




