Balogun, la Fifa sospende la squalifica. Il centravanti degli Usa in campo contro il Belgio. Trump ringrazia
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Redazione Sport
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Un turno di squalifica, sì, ma con la condizionale. Una decisione che ha dell'incredibile e che ha ribaltato le gerarchie alla vigilia degli ottavi di finale del Mondiale tra Stati Uniti e Belgio. La Commissione disciplinare della Fifa ha infatti deciso di infliggere all'attaccante statunitense Folarin Balogun la squalifica per una giornata, conseguente al cartellino rosso rimediato nel match dei sedicesimi contro la Bosnia, ma di sospenderne l'esecuzione per un periodo di prova di un anno.
Di fatto, Balogun sarà regolarmente a disposizione del commissario tecnico Mauricio Pochettino per la sfida in programma a Seattle, nella notte italiana tra il 6 e il 7 luglio.
La svolta nel regolamento
La squalifica automatica, scattata dopo l'espulsione diretta decretata dall'arbitro Raphael Claus a seguito di una revisione al monitor per un intervento su Tarik Muharemovic, difensore del Sassuolo, sembrava aver chiuso le porte del Mondiale a Balogun. Invece, la Fifa ha fatto ricorso all'articolo 27 del proprio codice disciplinare. Questa norma, come riportato, stabilisce che "l'organo giudiziario può decidere di sospendere, in tutto o in parte, l'esecuzione di un provvedimento disciplinare".
La sanzione è stata così congelata e l'attaccante, autore fin qui di tre gol e tre assist nel torneo, potrà scendere in campo.
Il precedente di Cristiano Ronaldo
Un meccanismo, quello della condizionale, che non è nuovo nel panorama calcistico internazionale. Un precedente illustre e molto simile riguarda Cristiano Ronaldo, che durante le qualificazioni mondiali aveva rimediato tre giornate di squalifica per una gomitata a un avversario dell'Irlanda. Anche in quel caso, la Fifa decise di sospendere due delle tre partite di stop, consentendo al fuoriclasse portoghese di essere presente alla fase finale del Mondiale. Una scelta che aveva già sollevato polemiche, e che ora si ripresenta con il caso Balogun.
La reazione di Donald Trump
La decisione della Fifa, per quanto controversa, ha ricevuto il plauso del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il tycoon ha infatti commentato la vicenda con un messaggio sul suo social Truth, ringraziando la federazione internazionale per aver "agito secondo giustizia e per aver posto rimedio a una grave ingiustizia". Una presa di posizione che sottolinea l'attenzione mediatica e politica su un caso che, oltre a rappresentare un colpo di scena sportivo, ha assunto anche una rilevanza istituzionale.
Un vantaggio decisivo per gli Stati Uniti
Il recupero di Balogun rappresenta un vantaggio strategico di prim'ordine per la nazionale statunitense. L'attaccante, classe 2001, è il punto di riferimento offensivo della squadra e la sua assenza avrebbe privato Pochettino del suo finalizzatore più prolifico. L'articolo 27 del codice, che prevede la revoca della sospensione e l'applicazione della squalifica in caso di ulteriori infrazioni simili nel corso dell'anno di prova, lascia una spada di Damocle sul giocatore, ma per il momento gli garantisce la possibilità di essere protagonista nella sfida contro il Belgio.




