Egitto-Iran, sfida decisiva per i sedicesimi: le probabili formazioni e dove vedere il match
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Redazione Sport
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Per scoprire chi accederà ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 nel Gruppo G, toccherà attendere gli ultimi novanta minuti. Al Lumen Field di Seattle, alle cinque del mattino italiane di sabato 27 giugno, scendono in campo Egitto e Iran in quella che si preannuncia come una sfida dal sapore di dentro o fuori. I Faraoni, guidati da Mohamed Salah, si presentano all'appuntamento con quattro punti in cascina, frutto del pareggio per 1-1 al debutto contro il Belgio e del successo per 3-1 rifilato poi alla Nuova Zelanda.
A inseguire c'è proprio il Team Melli, fermo a due punti dopo i pari contro gli stessi All Whites (2-2) e i Diavoli Rossi (0-0). Una gara, questa, che arriva al culmine di un percorso a tratti accidentato e che per entrambe le nazionali rappresenta un'occasione storica.
I pronostici e la situazione nel girone
L'equilibrio è la parola d'ordine per questo Gruppo G, dove tutto è ancora in bilico. L'Egitto, attuale capolista, conserva un piccolo vantaggio sull'Iran, ma la posta in palio è talmente alta che ogni risultato potrebbe ribaltare le gerarchie. I Faraoni possono addirittura concedersi il lusso di un pareggio per mantenere la vetta, mentre l'Iran è chiamato a vincere per non dover sperare in altri risultati e per volare ai sedicesimi come una delle migliori terze.
Una pressione che grava sulle spalle di entrambe le formazioni, anche se gli egiziani sembrano aver mostrato finora maggiore solidità e capacità di incidere sotto porta.
Le scelte di formazione per Egitto e Iran
Per quanto riguarda gli undici di partenza, le indiscrezioni della vigilia indicano che Hossam Hassan, ct dell'Egitto, potrebbe optare per un modulo speculare a quello delle precedenti uscite, con il 4-2-3-1 come base tattica. In porta spazio a Mostafa Shobeir, protetto da una difesa a quattro composta da Mohamed Hany, Yasser Ibrahim, Hamdi Fathy e Ahmed Fatouh.
A centrocampo, il tandem composto da Marwan Attia e Lashin dovrebbe agire davanti alla difesa, mentre la linea dei trequartisti si presenta di assoluto spessore con Mostafa Ziko, lo stesso Mohamed Salah e Emam Ashour a supporto dell'unica punta, Omar Marmoush. Qualche dubbio di formazione aleggia attorno a Hamdi Fathy, che nelle ultime ore ha accusato un problema fisico che potrebbe costringerlo a partire dalla panchina.
Dall'altra parte, Amir Ghalenoei, tecnico dell'Iran, dovrebbe rispondere con un 4-4-2 che fa affidamento sull'esperienza di Alireza Beiranvand tra i pali. La retroguardia sarà composta da Ramin Rezaeian, Shoja Khalilzadeh, Ali Nemati e Milad Mohammadi. In mediana, il tecnico iraniano punterà su Mohammad Mohebbi, Alireza Jahanbakhsh, Saeid Ezatolahi e Aria Yousefi. L'attacco, cuore pulsante della squadra, vede l'instancabile Mehdi Taremi affiancato da Saeid Moghanloo per cercare quella rete che potrebbe valere la storia.
Una curiosità riguarda il primo ammonito della sfida, che secondo alcuni potrebbe essere proprio il difensore iraniano Ali Nemati, visto il suo atteggiamento spregiudicato e il suo gioco molto avanzato.
I consigli per il Fantamondiale e il caso Pride
In ottica Fantamondiale, i consigli degli esperti iniziano a delinearsi con chiarezza. I vice-allenatori hanno già scelto il loro quinto calciatore bonus, e i nomi caldi sono quelli di Mehdi Taremi, Emam Ashour e Mostafa Ziko, con quest'ultimo che sta raccogliendo i favori del pronostico dopo le ottime prestazioni nelle prime due giornate.
Proprio Ziko, secondo le analisi di settore, rappresenta la vera alternativa offensiva a Salah, con numeri che lo pongono al secondo posto per tiri nello specchio e per expected goals (xG), avendo già messo a referto un gol e un assist. Inoltre, il primo giocatore a essere sostituito potrebbe essere Aria Yousefi, viste le frequenti rotazioni tattiche operate dal ct Ghalenoei nelle precedenti partite.
La partita del Lumen Field, però, non è solo calcio. L'incontro è stato al centro di una vivace polemica extracalcistica, legata al "Pride Match" che il comitato organizzatore locale aveva chiesto di dedicare alla comunità Lgbtq+. Una richiesta che ha incontrato la netta opposizione delle federazioni di Egitto e Iran, paesi in cui l'omosessualità è considerata reato.
Nonostante le proteste e le lettere formali inviate alla Fifa, l'ente mondiale del calcio ha confermato il via libera alla presenza di bandiere arcobaleno all'interno dello stadio, considerandole simboli legati ai diritti umani e non politici, mentre ha ribadito il divieto di esporre la storica bandiera iraniana del "Leone e Sole". Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, aveva già preso le distanze dall'iniziativa a gennaio, precisando che si sarebbe trattato di un evento organizzato da associazioni esterne e non di un match ufficiale a tema.
Dove vedere Egitto-Iran in tv e streaming
Per gli appassionati che non vorranno perdersi questa sfida cruciale, la diretta sarà affidata a Dazn, che trasmetterà la partita in esclusiva sulla propria piattaforma e sull'app ufficiale. Il fischio d'inizio è fissato per le ore 5:00 italiane di sabato 27 giugno, un orario che richiederà un risveglio decisamente presto, ma che potrebbe regalare emozioni forti a chiunque decida di seguire l'evento.
La posta in gioco è altissima e la tensione si taglierà con un coltello, in una partita che non è solo calcio, ma anche cultura e, inevitabilmente, scontro di valori.




