Xbox chiude The Initiative e cancella Perfect Dark ed Everwild: il mercoledì nero del gaming

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Quello che si è consumato oggi non è stato un semplice giorno di riorganizzazione aziendale, ma una vera e propria bufera che ha travolto Xbox, lasciando dietro di sé studi chiusi, progetti cancellati e un’ondata di licenziamenti. Le prime avvisaglie, circolate nei giorni scorsi attraverso indiscrezioni di insider, avevano già fatto presagire un intervento drastico da parte di Microsoft, ma pochi si aspettavano un ridimensionamento di questa portata.

Al centro della tempesta c’è la chiusura di The Initiative, lo studio fondato nel 2018 con l’ambizione di rilanciare franchise iconici, tra cui Perfect Dark, annunciato con grande enfasi durante l’Xbox Games Showcase dello scorso anno. Il gioco, che avrebbe dovuto segnare il ritorno della spia Joanna Dark, è stato ufficialmente cancellato, insieme a Everwild, il titolo fantasy di Rare che non aveva mai trovato una direzione chiara dopo anni di sviluppo.

La decisione, comunicata ai dipendenti attraverso una lettera di Matt Booty, responsabile di Xbox Game Studios, è solo la punta dell’iceberg di una riorganizzazione più ampia. Nello stesso documento, Booty ha cercato di bilanciare le brutte notizie con un dato apparentemente positivo: oltre 40 giochi sono attualmente in sviluppo nei team interni di Microsoft. "Abbiamo uno slancio continuo per i titoli in uscita quest’autunno e un solido programma per il 2026", ha scritto, senza però specificare quali progetti sopravviveranno alla stretta.

Quello che emerge, al di là dei numeri, è un quadro in cui Microsoft sembra voler concentrare le risorse su pochi titoli di sicuro appeal, sacrificando progetti considerati troppo rischiosi o privi di una roadmap definita. Una strategia che, se da un lato potrebbe garantire stabilità finanziaria, dall’altro rischia di minare la fiducia degli sviluppatori e dei fan, già scossi da un 2025 che si sta rivelando tra i più duri per l’industria videoludica.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.