Esplosione a Carovigno per una fuga di gas, sei feriti e un uomo in condizioni critiche
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Redazione Interno
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Un boato violentissimo ha scosso la periferia di Carovigno, nel brindisino, intorno all'ora di pranzo, squarciando il primo piano di una palazzina di quattro piani e seminando il panico tra i residenti della zona. La deflagrazione, originata da una fuga di gas partita da una bombola che il proprietario dell'appartamento stava sostituendo, ha investito in pieno l'uomo, il quale è stato subito soccorso e trasportato d'urgenza all'ospedale Perrino di Brindisi, dove è stato ricoverato in codice rosso a causa delle ustioni di terzo grado riportate a braccia e gambe.
Oltre al grave ferito, l'esplosione ha coinvolto altre cinque persone, portando il numero complessivo dei feriti a sei, tra cui anche quattro bambini che, sebbene non abbiano riportato lesioni fisiche apparenti, sono stati comunque portati in ospedale per accertamenti e sono attualmente in osservazione. L'evento ha richiesto l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco, dei carabinieri e del personale sanitario del 118, che hanno lavorato per mettere in sicurezza l'area e prestare le prime cure ai feriti.
La dinamica dell'esplosione e i danni alla struttura
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il drammatico incidente domestico si sarebbe verificato mentre il proprietario dell'abitazione, un anziano, era intento a sostituire una bombola di GPL utilizzata per l'alimentazione della caldaia, un'operazione che, se eseguita senza le dovute precauzioni, può rivelarsi estremamente pericolosa a causa del rischio di perdite di gas.
La fuga, probabilmente innescata da un malfunzionamento della valvola o da un errato collegamento, ha riempito in breve tempo l'ambiente, fino a quando una scintilla, forse generata da un interruttore o da un semplice gesto quotidiano, non ha innescato la deflagrazione. La forza dell'esplosione si è concentrata nel vano adibito a cucina, situato su un balcone e delimitato da una vetrata, che è andato completamente distrutto, mentre il resto dell'appartamento ha riportato danni strutturali significativi, con infissi divelti e detriti sparsi all'esterno.
I tecnici dei vigili del fuoco, giunti sul posto con diverse squadre, hanno provveduto a mettere in sicurezza la palazzina, effettuando rilievi per accertare con esattezza la causa scatenante e verificare la stabilità dell'edificio, che per fortuna non ha subito danni tali da renderlo inagibile per gli altri condomini.
Le condizioni dei feriti e il trasporto in ospedale
Il bilancio definitivo delle vittime dell'esplosione parla di sei feriti, ma è sulle condizioni del proprietario dell'appartamento che si concentra ora l'attenzione dei medici dell'ospedale Perrino di Brindisi, dove l'uomo è stato ricoverato con un quadro clinico giudicato critico a causa delle estese ustioni di terzo grado che gli hanno interessato braccia e gambe, lesioni profonde che richiedono un trattamento specialistico e che potrebbero portare a un peggioramento nelle prossime ore.
Gli altri cinque feriti, tra cui appunto i quattro bambini, hanno per fortuna riportato ferite meno gravi e intossicazioni da fumo, ma sono comunque stati trasferiti in ospedale per essere sottoposti a tutti gli accertamenti del caso, in modo da escludere eventuali complicazioni legate all'inalazione del monossido di carbonio o ad altri agenti tossici sprigionati durante l'incendio divampato subito dopo lo scoppio.
Sul luogo dell'esplosione sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni, che hanno avviato le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e per accertare eventuali responsabilità, ascoltando i testimoni e i vicini di casa che hanno sentito il boato e hanno assistito alla scena drammatica, fornendo così un contributo fondamentale alle autorità.
Le indagini e le verifiche tecniche in corso
La procura della Repubblica di Brindisi ha aperto un fascicolo per accertare le cause della tragedia, anche se al momento non si esclude l'ipotesi dell'incidente domestico, legato a un tragico errore umano durante la sostituzione della bombola, ma gli inquirenti vogliono vederci chiaro e hanno disposto una serie di verifiche tecniche sull'impianto e sulla bombola stessa, che è stata sequestrata insieme ad altri reperti per le analisi del caso.
I vigili del fuoco, che hanno operato per diverse ore sul posto per domare le fiamme e mettere in sicurezza l'area, hanno già escluso che l'esplosione possa essere stata causata da un guasto alla rete del gas metano, concentrando invece l'attenzione sulla bombola di GPL che il proprietario stava maneggiando poco prima del boato.
L'intera comunità di Carovigno, un piccolo centro del basso Salento, è rimasta scioccata dall'accaduto, e molti residenti si sono fermati a osservare i rilievi delle forze dell'ordine, mentre i vigili del fuoco continuavano a monitorare la stabilità della palazzina per scongiurare ulteriori rischi per l'incolumità degli altri inquilini, che nel frattempo hanno trovato riparo presso parenti o amici in attesa che le operazioni di bonifica vengano completate.
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