Torino, arrestato l’uomo che causò l’esplosione in via Nizza: un morto e cinque feriti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’esplosione che nella notte del 30 giugno ha squarciato un palazzo di via Nizza, a Torino, lasciando un morto e cinque feriti, non è stata una tragica fatalità. Lo confermano le indagini della polizia, che hanno portato all’arresto di un uomo, ritenuto responsabile di un gesto deliberato. Il punto d’innesco, secondo gli inquirenti, era stato predisposto al quinto piano dello stabile, dove le fiamme, divampate intorno alle 3:15, hanno provocato il crollo parziale della struttura e la distruzione di tre appartamenti.

La vittima, Jacopo Peretti, 35 anni, non aveva alcun legame con il movente che avrebbe spinto il presunto colpevole, un 40enne deciso a colpire la sua ex compagna, assente al momento della deflagrazione. Oltre a Peretti, tra i feriti figurano una bambina e un dodicenne, mentre 45 residenti, evacuati in fretta, sono stati temporaneamente alloggiati in una scuola adibita a centro d’accoglienza.

Le telecamere di sorveglianza nei dintorni, insieme alle testimonianze di alcuni inquilini, hanno permesso di ricostruire i movimenti del sospettato, confermando l’ipotesi del dolo. Le fiamme, alimentate da un principio d’incendio, avrebbero innescato la successiva esplosione, amplificandone gli effetti devastanti.

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