Stellantis e Leapmotor: un accordo per l'automotive del futuro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Stellantis, il colosso italo-franco-americano dell'automotive, è al centro di un crescente timore tra gli industriali e i sindacati. La preoccupazione riguarda non solo il futuro dello stabilimento di Mirafiori, ma anche l'intero indotto dell'automotive torinese. Di fronte a questa situazione, la richiesta unanime è quella di aprire Mirafiori alla produzione straniera.

Un accordo con Leapmotor

Una nuova fase dell'accordo tra Stellantis e la cinese Leapmotor potrebbe rappresentare la chiave di volta per risolvere la crisi. Secondo varie fonti industriali, il gruppo europeo potrebbe avviare, nel 2026, a Mirafiori la produzione di una vettura di piccole dimensioni. Questo darebbe un senso industriale all'acquisizione a ottobre del 21% della casa cinese, per un esborso di 1,5 miliardi di euro da parte di Stellantis.

La sfida delle auto elettriche

Nonostante il record di vendite di Fiat, che si conferma leader nel mercato italiano delle autovetture con 175 mila unità vendute, pari all'11 per cento del totale, la produzione di auto elettriche non sembra sufficiente a salvare gli stabilimenti italiani del gruppo Stellantis. In particolare, la Fiat Panda Hybrid, prodotta a Pomigliano, nel 2023 è stata l'auto più venduta in Italia, per il 12esimo anno consecutivo. Nonostante questo, la produzione non conviene.

Verso il futuro dell'automotive

La corsa verso le auto piccole, elettrificate ed economiche sembra essere la strada intrapresa da Stellantis e Leapmotor. In mezzo a questo percorso, l'obiettivo, che pare una chimera industriale, è quello del milione di vetture prodotte in Italia. Un obiettivo ambizioso, che potrebbe rappresentare una svolta per l'intero settore automotive italiano.

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