Neonati sepolti, la corte ordina la perizia psichiatrica per Chiara Petrolini
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La Corte d’assise di Parma, presieduta dal giudice Alessandro Conti, ha disposto una perizia psichiatrica su Chiara Petrolini, la 21enne accusata di aver ucciso e seppellito i suoi due figli neonati. L’esame, che verrà affidato a periti nominati extra-udienza, avrà l’obiettivo di accertare la sua capacità di intendere e volere al momento dei fatti, oltre a valutare un’eventuale pericolosità sociale. La decisione, sollecitata dalla difesa, è stata fissata per il 15 settembre, data in cui saranno ascoltati anche i primi testimoni.
I corpi dei bambini – nati e morti a poche ore di distanza – furono rinvenuti lo scorso agosto nel giardino della villetta di famiglia a Vignale di Traversetolo, dove la giovane viveva con i genitori e il fratello. Il primo neonato, partorito il 7 agosto, era stato sepolto prima che Chiara partisse per una vacanza con i familiari, ignari di quanto accaduto. Il secondo caso, risalente a un periodo precedente, emerse solo durante le indagini.
Quella di Chiara Petrolini era un’esistenza che, in superficie, sembrava irreprensibile: studentessa modello, baby-sitter apprezzata e volontaria in parrocchia. Un contrasto stridente con l’accusa che ora le viene mossa – duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e soppressione di cadavere – e che ha scosso l’opinione pubblica. L’ex compagno, sconvolto dai fatti, ha dichiarato di non comprendere le motivazioni del gesto: «Io li avrei tenuti», ha detto durante le prime deposizioni.




