Processo a Chiara Petrolini, la Corte di Parma ordina la perizia psichiatrica
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Redazione Interno
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La Corte di assise di Parma, presieduta dal giudice Alessandro Conti, ha disposto una perizia psichiatrica su Chiara Petrolini, la 21enne di Vignale di Traversetolo accusata di aver ucciso i due figli neonati e di averne occultato i corpi nel giardino di casa. L’esame, che dovrà accertare la capacità di intendere e volere al momento dei fatti e valutare un’eventuale pericolosità sociale, sarà affidato il 15 settembre, data in cui verranno anche ascoltati i primi testimoni.
La giovane, attualmente ai domiciliari, è imputata di duplice omicidio premeditato e soppressione di cadavere per la morte dei due bambini, nati rispettivamente nel 2023 e nel 2024, entrambi sepolti nella villetta di famiglia dopo il parto. La scoperta del primo corpo risale al 9 agosto dello scorso anno, quando i carabinieri, allertati da una segnalazione, rinvennero i resti del neonato sotto terra, mentre la madre era già partita per una vacanza con i genitori e il fratello.
Quella che è stata ribattezzata dalla cronaca come la “villa degli orrori” è al centro di un’indagine che ha sconvolto l’opinione pubblica, non solo per la gravità dei reati contestati, ma anche per le circostanze in cui si sarebbero consumati. La perizia psichiatrica, richiesta dalla difesa e non ostacolata dall’accusa, rappresenta un passaggio cruciale per chiarire le condizioni psicologiche della Petrolini, il cui comportamento – secondo quanto emerso finora – avrebbe lasciato spazio a interrogativi sulla sua lucidità.




