Nord Sud Ovest Est, la serie sugli 883 torna su Sky dal 9 ottobre

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A due anni dal primo capitolo, il viaggio televisivo dedicato agli 883 si arricchisce di un nuovo tassello. Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883, seconda stagione della serie Sky Original ideata e diretta da Sydney Sibilia, debutterà il 9 ottobre su Sky e in streaming su NOW, con i primi due episodi disponibili subito e un nuovo appuntamento a settimana fino al 20 novembre.

Il ritorno di Max e Mauro sullo schermo

Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli tornano a vestire i panni di Max Pezzali e Mauro Repetto. La narrazione riparte dal 1993, l’anno del secondo album che ha trasformato definitivamente il duo pavese in un fenomeno nazionale. La serie racconta il momento in cui il sogno tanto inseguito si realizza, ma proprio da quella realizzazione cominciano a emergere crepe e incomprensioni. Il successo porta con sé concerti, interviste televisive, trasferimenti a Milano e persino un viaggio in America, ma anche una progressiva divaricazione nei progetti personali dei due protagonisti.

Max appare attratto dalle nuove possibilità che la notorietà gli offre, mentre Mauro inizia a interrogarsi su quale sia davvero il suo posto nel gruppo e nel mondo.

La genesi della seconda stagione

Sydney Sibilia ha spiegato che l’idea portante di questo secondo ciclo narrativo nasce da una domanda tanto semplice quanto drammatica: cosa accade quando due ragazzi di provincia coronano il sogno della loro vita e scoprono che il successo è persino più complesso da gestire rispetto alla strada percorsa per raggiungerlo. Il regista ha raccontato di aver vissuto in prima persona una sensazione analoga dopo l’accoglienza riservata alla prima stagione, Hanno ucciso l’Uomo Ragno, ritrovandosi davanti all’ansia di dover essere all’altezza delle aspettative.

La seconda stagione, composta da otto episodi, vede un team di regia allargato che include Alessio Lauria, Simone Godano e Alice Filippi, mentre la sceneggiatura è firmata da Francesco Agostini, Marco Pettenello e dallo stesso Sibilia.

Nuovi ingressi nel cast e colonna sonora

Accanto ai volti già noti, come Ludovica Barbarito nel ruolo di Silvia e Davide Calgaro in quello di Cisco, la nuova stagione introduce Gaia Zampighi nei panni di Michela Rossini, descritta come una studentessa di fisica nucleare destinata a sconvolgere la vita sentimentale di Max. Rosa Barbolini interpreta Caterina. Sul fronte musicale, Max Pezzali ha pubblicato il 2 ottobre il singolo Le ali, brano che nasce da una riflessione personale sul legame con Mauro Repetto e che accompagna i nuovi episodi. Il pezzo anticipa anche l’uscita dell’album Max forever vol. 2, prevista per il 30 ottobre.

L’abbraccio alla première

Alla serata di presentazione milanese, Max Pezzali e Mauro Repetto sono saliti sul palco insieme, regalando al pubblico un abbraccio che mancava da trent’anni. Davanti agli attori che li interpretano sullo schermo, i due fondatori degli 883 hanno ripercorso a distanza di decenni quella stagione della loro vita. «Trent’anni fa non avremmo neanche pensato di esserci trent’anni dopo», ha detto Pezzali, aggiungendo che all’epoca sarebbe stato inconcepibile immaginare che qualcuno si ricordasse ancora delle loro canzoni.

Il cantante ha anche definito l’esperienza di guardare la propria storia raccontata da altri come una sorta di psicoterapia, capace di far riaffiorare aspetti del carattere che non aveva mai notato prima.

Un racconto tra biografia e leggenda

Sibilia ha tenuto a precisare che la serie non vuole essere una ricostruzione biografica rigorosa. Si tratta piuttosto di una versione romanzata e dichiaratamente leggendaria della vicenda umana e artistica degli 883, con libertà narrative che servono a raccontare una storia di amicizia e di nostalgia dal respiro più universale. Il nucleo drammatico resta la separazione tra i due musicisti, un allontanamento lento e quasi impercettibile che la serie prova a ricostruire andando a ritroso, senza pretendere di offrire una spiegazione univoca a ciò che accadde realmente.

Il risultato è un racconto che intreccia l’ascesa fulminante del duo con la progressiva presa di coscienza di due ragazzi proiettati in una dimensione che non avevano fino in fondo previsto né, forse, desiderato.

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