Naufragio del veliero Bayesan: sette vittime e indagini in corso
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Redazione Interno
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Il naufragio del veliero Bayesan, avvenuto la notte del 19 agosto 2024, ha causato la morte di sette passeggeri. Le indagini per ricostruire le dinamiche dell'incidente sono in corso, con particolare attenzione alle testimonianze dei sopravvissuti.
La testimonianza del marinaio Griffiths
Matthew Griffiths, marinaio di guardia quella notte, ha raccontato agli inquirenti di aver svegliato il capitano quando il vento aveva raggiunto i 20 nodi. Il capitano ha immediatamente ordinato di svegliare tutto l'equipaggio e i passeggeri. Griffiths ha descritto come il capitano abbia salvato una bambina e sua madre durante l'evacuazione.
Le ultime ore a bordo
Secondo le testimonianze, il veliero ha iniziato a inclinarsi prima di subire uno sbalzo a destra. L'ufficiale di bordo ha confermato che il portellone era chiuso al momento dell'incidente. Le indagini si concentrano ora su possibili errori umani o tecnici che potrebbero aver contribuito al naufragio.
Misure anti-inquinamento
La guardia costiera ha predisposto barriere anti-inquinamento per prevenire eventuali sversamenti dai serbatoi del Bayesan, che contengono ancora 18 mila litri di olio e carburante. L'area di fronte a Porticello, dove il veliero si è inabissato, è costantemente monitorata da aerei dotati di tecnologia a raggi infrarossi e immagini satellitari fornite dall'agenzia europea della sicurezza marittima.
Le indagini proseguono per determinare le cause esatte del naufragio e prevenire futuri incidenti simili. Le testimonianze dei sopravvissuti saranno cruciali per comprendere gli eventi che hanno portato alla tragedia.




