Sanremo, ergastolo per pizzaiolo: omicidio risolto dopo 29 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Salvatore Aldobrandi, settantacinquenne pizzaiolo originario del Cosentino ma residente a Sanremo, è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio volontario aggravato di Sargonia Dankha, una giovane di origini irachene naturalizzata svedese, scomparsa nel 1995. Il delitto, avvenuto in Svezia, ha visto Aldobrandi uccidere la sua ex fidanzata, con cui aveva avuto una relazione, quando la ragazza aveva solo 21 anni.

Nonostante il tempo trascorso, quasi trent'anni, la giustizia ha infine fatto il suo corso. Aldobrandi, che nel frattempo si era sposato e risposato tre volte, avendo anche diversi figli, era convinto di averla fatta franca. Tuttavia, come nelle trame dei film, la verità è emersa e il pizzaiolo è stato condannato all'ergastolo per il femminicidio di Sargonia Dankha.

L'avvocato Francesco Rubino, parte civile della famiglia di Sargonia, ha commentato la sentenza, esprimendo soddisfazione per la conclusione del processo, che ha messo un punto a una vicenda durata trent'anni. Sebbene il corpo della giovane non sia mai stato ritrovato, la condanna di Aldobrandi rappresenta un'importante vittoria per la giustizia e per la famiglia della vittima.

Il caso, che ha suscitato grande interesse mediatico, è un esempio di come la determinazione e la perseveranza possano portare alla risoluzione di crimini anche a distanza di molti anni.

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