Attacco israeliano in Libano, ucciso leader di Hamas
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Redazione Esteri
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Nel campo di Beddawi, situato nel Libano settentrionale, un attacco israeliano ha colpito un appartamento, causando la morte di Saeed Atallah, un alto esponente delle Brigate Al-Qassam, l'ala armata di Hamas, insieme a tre membri della sua famiglia. L'operazione, definita "prevenzione mirata" in ebraico, è stata condotta con precisione, utilizzando droni, missili e bombe, strumenti tipici delle operazioni del Mossad e dello Shin Bet, oltre che dell'Idf.
L'attacco, che ha visto l'impiego di bombardamenti aerei, ha provocato la morte di Atallah Ali, capo del braccio armato di Hamas, insieme alla moglie e alle due figlie piccole. Inoltre, si sospetta che anche il successore di Nasrallah alla guida di Hezbollah, Saffiedine, possa essere rimasto ucciso, sebbene non vi sia ancora conferma ufficiale.
Parallelamente, l'esercito israeliano ha annunciato la morte di un proprio soldato, il sergente maggiore Etay Azulay, di 25 anni, durante i combattimenti al confine con il Libano, dove altri due soldati sono rimasti gravemente feriti. L'avanzata di terra di Israele in Libano continua, portando a scontri diretti con Hezbollah vicino al confine.
Gli attacchi israeliani, che non si limitano alle operazioni di terra, ma includono anche raid aerei, hanno colpito un edificio residenziale nei pressi di un campo profughi, causando almeno quattro vittime.




