L'ultima giornata di Milano Cortina tra il bob azzurro e la finale Canada-Usa
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Redazione Sport
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Si chiude oggi il capitolo dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026, e l’ultima giornata si presenta con un programma fitto di appuntamenti cruciali che tengono banco sia per gli appassionati di sport che per i semplici curiosi, inevitabilmente attratti dal rush finale di una kermesse che ha saputo regalare emozioni contrastanti al pubblico di casa. L’Italia, dopo aver agguantato e perso nelle ultime ore la terza posizione nel medagliere per mano dell’Olanda – sorpasso reso possibile dalle due vittorie oranje di ieri nel pattinaggio di velocità – affida le sue residue speranze di un ultimo, disperato assalto al podio al quartetto del bob a quattro guidato da Patrick Baumgartner. Con Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea, l’equipaggio azzurro si appresta ad affrontare la terza e la quarta manche sulla pista "Eugenio Monti" di Cortina, forte di un quinto posto provvisorio che, se da un lato lascia intravedere la possibilità di un recupero, dall’altro sconta un ritardo di soli diciotto centesimi dalla zona medaglie, un divario che nel ghiaccio, si sa, può valere una carriera o dissolversi in un nulla di fatto.
Le piste e il ghiaccio delle decisioni finali
Mentre gli occhi degli addetti ai lavori sono puntati sui tempi del bob, un'altra azzurra, Anna Comarella, si appresta a vivere il suo personale epilogo sulla distanza dei cinquanta chilometri a tecnica classica in mass start a Lago di Tesero, una gara che per lei rappresenta anche l'addio alle competizioni, un dettaglio umano che arricchisce di significato una prova comunque proibitiva contro le dominatrici nordiche. Nel frattempo, il programma olimpico procede inesorabile verso i suoi climax: sul ghiaccio di Milano, nel pomeriggio, andrà in scena la finale di hockey maschile che vedrà contrapposti Canada e Stati Uniti, un incontro che per tradizione e rivalità travalica i confini dello sport per assumere contorni quasi epici, specialmente in un'era politica dove la figura di Donald Trump, tornato alla presidenza degli Stati Uniti, aggiunge inevitabilmente ulteriori strati di lettura a una sfida che è sempre stata, e resta, principalmente atletica. Non meno importante la finale di curling femminile che mette di fronte Svizzera e Svezia, un duello di strategia e precisione che assegnerà l'ultimo Titolo su una delle superfici più tradizionali di questi Giochi.
Il giallo della squadra israeliana e il plauso del Cio
In questo contesto di agonismo puro, non sono mancate le vicende extra-sportive capaci di attirare l'attenzione, come la squalifica dell'equipaggio israeliano di bob a quattro, una decisione presa direttamente dal comitato olimpico nazionale dopo che un componente aveva simulato un malore per favorire l'ingresso di una riserva, una vicenda che getta un'ombra sulla lealtà sportiva e che ha portato all'esclusione della formazione dalla competizione odierna. Nel frattempo, mentre gli atleti si preparano alle loro ultime fatiche, il presidente del Cio, Kirsty Coventry, ha voluto insignire dell'ordine olimpico d'oro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, un riconoscimento che arriva a suggellare l'impegno istituzionale profuso per la buona riuscita dell'evento. La cerimonia di chiusura, in programma alle 20.30 all'Arena di Verona, calerà infine il sipario su questa edizione diffusa dei Giochi, con il passaggio di consegne alle Alpi Francesi 2030 e la sensazione, per l'Italia, di aver sfiorato un traguardo storico che però, a conti fatti, è destinato a rimanere per un soffio fuori portata.




