Toprak Razgatlioglu insoddisfatto, Iannone e Petrucci a caccia del podio a Phillip Island
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Redazione Sport
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Un venerdì di fuoco, quello vissuto a Phillip Island, che ha visto protagonisti alcuni dei nomi più attesi del mondiale Superbike 2025. Tra luci e ombre, le prove libere hanno delineato un quadro competitivo in cui non mancano polemiche, ambizioni e sfide tecniche. Toprak Razgatlioglu, campione in carica, ha espresso tutta la sua frustrazione dopo una sessione che lo ha visto chiudere al quinto posto, con un distacco di 809 millesimi dal leader Nicolò Bulega. “Ora la BMW non funziona”, ha dichiarato il pilota turco, evidenziando difficoltà tecniche che potrebbero compromettere le sue ambizioni nel weekend. Nonostante il gap, Razgatlioglu rimane un avversario da non sottovalutare, capace di ribaltare qualsiasi pronostico quando si tratta di gara.
Sul fronte italiano, Andrea Iannone si è presentato a Phillip Island con la grinta di chi sa di poter fare la differenza. “Non sono distante”, ha commentato l’abruzzese, che su questo tracciato ha già dimostrato di poter lottare per la vittoria. Un anno fa, al suo esordio in Superbike dopo quattro anni di assenza dalle corse, Iannone aveva stupito tutti, giocandosi il successo in tutte e tre le gare. “Questa è una pista speciale”, ha ricordato, sottolineando come il circuito australiano sia da sempre un terreno favorevole per il suo stile di guida. Con un passato glorioso in MotoGP, Iannone sembra determinato a replicare quelle prestazioni, anche se il livello della griglia appare più alto rispetto alla scorsa stagione.
Danilo Petrucci, altro pilota italiano in cerca di riscatto, ha invece affrontato le prove libere con un misto di soddisfazione e preoccupazione. “Non sono contento come lo ero alla fine dei test ufficiali”, ha ammesso, pur rimanendo tra i primi. Il problema principale per Petrucci è il vento, che a Phillip Island si fa sentire in modo particolare. “Vista la mia stazza, faccio maggior resistenza all’aria rispetto ad altri piloti più piccoli”, ha spiegato, riferendosi alle difficoltà nell’ultima curva, dove l’anteriore della sua moto tende a sollevarsi, facendogli perdere preziosi decimi. Nonostante ciò, Petrucci si dice fiducioso per le prossime sessioni, in cui cercherà di affinare la messa a punto della sua moto.
Nicolò Bulega, attualmente in testa alle classifiche, ha invece mostrato una certa sicurezza, pur criticando una delle regole più discusse del campionato. “La regola del flag to flag non mi piace. È stupida”, ha dichiarato il pilota Ducati, che nelle prove libere ha mantenuto un buon feeling con la moto, nonostante le temperature più alte rispetto ai test. “Ho dovuto modificare il mio stile di guida”, ha aggiunto, spiegando come le condizioni del tracciato abbiano richiesto adattamenti immediati. Piccole modifiche tecniche hanno permesso a Bulega di mantenere un ritmo competitivo, anche se il grip inferiore rispetto ai test ha costretto tutti i piloti a rivedere le proprie strategie.




