Milan, i costi dell’operazione Rabiot e il possibile rilancio del City per Reijnders
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Redazione Sport
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Massimiliano Allegri non ha perso tempo. Giovedì ha siglato l’accordo che lo legherà al Milan fino al 2027 – con un’opzione per il biennio successivo –, venerdì è stato ufficializzato il suo ritorno e già si è tenuto il primo vertice di mercato con Geoffrey Moncada e Zvonimir Boban. Dopo una breve pausa in Toscana, il tecnico livornese tornerà a Milano entro mercoledì per affrontare nuove riunioni con la dirigenza rossonera. La lista degli obiettivi è lunga, ma tra i nomi che potrebbero concretizzarsi c’è quello di Adrien Rabiot, centrocampista francese che ha già lavorato con Allegri durante gli anni alla Juventus.
Rabiot, attualmente all’Olympique Marsiglia, ha riaperto le porte a un possibile approdo in Serie A, lasciando intendere che un eventuale contatto da parte del Milan sarebbe ben accolto. “Se Allegri mi chiama, sono disponibile a parlarne”, ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, sottolineando il rapporto di stima reciproca instaurato con l’allenatore ai tempi della Juve. Un’affermazione che non passa inosservata, considerando che il club rossonero aveva già tentato di assicurarselo un anno fa, prima che il giocatore optasse per il ritorno in patria.
L’operazione, tuttavia, non sarà semplice. Rabiot percepisce un ingaggio importante al Marsiglia, dove Roberto De Zerbi lo ha reso uno dei perni del centrocampo, e il Milan dovrà valutare attentamente i costi di un eventuale acquisto. Intanto, il club lavora anche su altri fronti: Tijjani Reijnders, uno dei protagonisti della scorsa stagione, è nel mirino del Manchester City, che potrebbe presentare un’offerta sostanziosa per strapparlo ai rossoneri. Se la trattativa andasse in porto, i fondi ricavati potrebbero essere reinvestiti proprio per Rabiot o per altri rinforzi.




