Caldo africano sull’Italia, allerta rossa in tre città: picchi fino a 42 gradi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’anticiclone subtropicale, che da giorni staziona sul Mediterraneo, sta per scaraventare sull’Italia un’ondata di calore senza precedenti per intensità e precocità. Se a Firenze e Bologna i termometri potrebbero sfiorare i 38 gradi, al Sud e sulle isole si prevedono punte di 40-42, con un’afa opprimente che, come avvertono gli esperti, «non durerà solo poche ore». A confermare la gravità della situazione è la ricomparsa dei bollini rossi, il livello massimo di allerta emanato dal ministero della Salute, che oggi riguarda tre città – i cui nomi non sono stati ancora resi noti – mentre altre cinque, tra cui Roma, Bolzano e Perugia, sono in arancione.

Non si tratta, tuttavia, di un semplice anticipo estivo. L’anticiclone nordafricano, espandendosi verso l’Europa centrale e persino la Scandinavia meridionale – dove le temperature supereranno di 10 gradi le medie stagionali – sta imponendo condizioni climatiche anomale, con cieli sgombri da nubi salvo quelle pomeridiane sui rilievi, portatrici di sporadici temporali. Una stabilità che, se da un lato rasserena i vacanzieri in cerca di sole, dall’altro aggrava il disagio per chi è costretto a restare in città, dove l’asfalto accumula e rilascia calore anche di notte.

Già oggi, dodici centri urbani – tra cui Milano, Napoli e Torino – sono in allerta gialla, mentre il ministero monitora 27 città con report aggiornati ogni 24 ore. Un sistema di prevenzione necessario, considerando che l’afa estrema rappresenta un rischio non solo per anziani e malati cronici, ma per chiunque esponga il corpo a sforzi eccessivi. E se la tentazione di cercare refrigerio al mare è forte, vale la pena ricordare che l’estate, tecnicamente, deve ancora cominciare: mancano dieci giorni al solstizio, e questa prima ondata potrebbe essere solo l’assaggio di una stagione torrida.

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