Italia, tregua temporanea e poi la terza ondata di caldo: in Sardegna picchi fino a 45 gradi
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Redazione Interno
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Il primo grande esodo estivo verso le località di vacanza, in questo fine settimana, è accompagnato da condizioni meteo variabili e da un temporaneo refrigerio, che ha portato un calo di qualche grado sulle temperature torride della scorsa settimana. I temporali, che si stanno abbattendo a macchia di leopardo su diverse regioni, hanno il merito di offrire un minimo di sollievo in un contesto di grande mobilità su strade e autostrade, con una flessione termica che domani dovrebbe attestarsi su valori massimi di 31-32 gradi.
Questa pausa, però, si preannuncia di breve durata: l'anticiclone subtropicale africano è già pronto a tornare protagonista, innescando una nuova e pesante ondata di caldo che, per intensità e durata, si prospetta paragonabile a quella che ha chiuso il mese di giugno.
L'analisi del meteorologo e la nuova fiammata sahariana
Secondo l'analisi del meteorologo Mattia Gussoni, pubblicata dal sito, l'avanzata della massa d'aria sahariana porterà a giornate dominate dal sole e a temperature ben superiori alle medie stagionali. La tregua, dovuta a un temporaneo indebolimento dell'alta pressione che ha permesso l'ingresso di correnti più fresche e instabili, sta già volgendo al termine. A partire da domani, l'anticiclone si rimetterà in moto, determinando un continuo e progressivo rialzo delle colonnine di mercurio.
La prossima settimana, dunque, sarà rovente su tutta l'Italia, con un'impennata termica che si farà particolarmente sentire sulle regioni del Centro-Sud.
Temperature estreme e l'obiettivo Sardegna
La nuova ondata di caldo, la terza di questa prima parte d'estate, colpirà in modo particolare la Sardegna, che si prepara a subire l'impatto più violento della massa d'aria in uscita dal Nord Africa. Secondo le previsioni, già tra lunedì e martedì l'isola sarà raggiunta dal fiume di aria caldissima, con le temperature che nelle pianure interne della metà occidentale supereranno agevolmente i 42°C.
Il picco della fiammata sahariana è atteso tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio, quando si potrebbero registrare punte localizzate di 44-45°C, valori che rappresenterebbero le temperature più elevate da inizio stagione.
Centro-Sud nel mirino, afa e notti tropicali
Anche il Centro-Sud sarà nel mirino dell'aria rovente, con le temperature che subiranno un'eccezionale impennata, salendo di 8-10°C sopra la media storica di riferimento. Nelle aree interne, nelle valli e nelle pianure lontane dalle brezze marine, si toccheranno diffusamente i 38-39°C, con picchi fino a 40°C in città come Firenze, Roma e Foggia. Il caldo intenso, che riguarderà anche le pianure del Nord, sarà reso ancora più opprimente dall'afa.
L'aria calda, transitando sul Mar Mediterraneo, si caricherà infatti di umidità, aumentando il disagio bioclimatico e dando il via a una lunga serie di notti tropicali, con temperature minime che non scenderanno sotto i 24-25°C nei grandi centri urbani, rendendo difficile il riposo notturno.




