Il caldo africano invade la Sardegna: picchi di 42 gradi nel weekend
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Redazione Interno
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L’aria rovente del deserto algerino, spinta da un promontorio anticiclonico che si estende dal Nordafrica al Mediterraneo occidentale, sta per travolgere la Sardegna con temperature che, secondo le previsioni, sfioreranno i 42 gradi nelle zone interne. L’allerta della Protezione civile conferma quanto anticipato dall’osservatorio climatico dell’Anbi: Ottana, nel cuore dell’isola, potrebbe diventare uno dei luoghi più caldi d’Europa nei prossimi giorni, con valori che supereranno abbondantemente i 40 gradi.
«Una saccatura in approfondimento tra Islanda e Atlantico portoghese sta favorendo l’espansione di questa massa d’aria torrida», si legge nel bollettino meteorologico, che sottolinea come l’isoterma di 850 hpa raggiungerà i 22-24°C, un dato anomalo per il periodo. Le conseguenze si faranno sentire su tutta la Penisola, ma è la Sardegna a pagare il prezzo più alto, con picchi locali che potrebbero toccare livelli record.
Non solo l’isola, tuttavia, dovrà affrontare un weekend di fuoco. Firenze potrebbe segnare 37 gradi, mentre Terni, Oristano, Siracusa, Foggia e Ragusa si avvicineranno ai 38. Nell’agrigentino si prevedono 39 gradi, ma è la Sardegna pianeggiante, con le sue aree più remote e poco ventilate, a rischiare di diventare una vera e propria fornace. «La colonnina di mercurio salirà di un grado al giorno», avverte Mattia Gussoni, meteorologo de IlMeteo, evidenziando l’intensità progressiva dell’ondata.
L’anticiclone africano, ormai una presenza ricorrente nelle estati italiane, sta consolidando la sua influenza sul Mediterraneo, garantendo stabilità atmosferica ma anche un caldo tanto persistente quanto anomalo, con temperature fino a 7 gradi sopra la media stagionale. Se da un lato il mare, riscaldato da settimane di sole, offrirà poco refrigerio, dall’altro l’assenza di perturbazioni significative lascia presagire che l’afa non mollerà la presa almeno fino al 20 giugno, quando una possibile tregua potrebbe finalmente portare un po’ di sollievo.




