Caldo record in Europa, nuova ondata di calore con picchi fino a 45 gradi
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Redazione Interno
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Dopo le temperature eccezionali che hanno segnato la prima metà dell'estate, una nuova e intensa ondata di calore sta interessando gran parte del continente europeo, alimentata da masse d'aria roventi provenienti direttamente dal Nord Africa. Le proiezioni meteorologiche per i prossimi giorni indicano un ulteriore e significativo rialzo termico, con valori che in diverse aree dell'Europa occidentale e meridionale sono destinati a superare abbondantemente la soglia dei 40 gradi.
L'attenzione, in particolare, si concentra su Spagna, Portogallo e Italia, dove le condizioni climatiche si faranno particolarmente severe, con conseguenze potenzialmente rilevanti per la salute pubblica e per i settori produttivi, dall'agricoltura al turismo.
L'Italia nel mirino del caldo africano
Per quanto riguarda la situazione italiana, da lunedì prossimo è attesa la terza ondata di calore della stagione, un fenomeno che ormai si sta delineando come una costante di questo periodo estivo. Le previsioni degli esperti parlano di temperature comprese tra i 38 e i 40 gradi in molte zone del Centro-Sud, con punte che potrebbero risultare ancora più elevate.
In Sardegna e nelle aree interne della Sicilia, infatti, i termometri potrebbero raggiungere valori estremi, oscillando tra i 43 e i 45 gradi, condizioni che richiederanno massima attenzione soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani e bambini.
Giugno 2026 da record secondo Copernicus
Mentre il caldo si abbatta sull'Europa occidentale, i dati ufficiali confermano la portata eccezionale di questo periodo. L'Osservatorio climatico Copernicus, il programma europeo di osservazione della Terra, ha certificato che il mese di giugno è stato il più rovente mai registrato nel Vecchio Continente, segnando un primato che non ha precedenti nelle serie storiche. La temperatura media rilevata è stata di quasi 21 gradi, con un'anomalia di circa tre gradi in più rispetto alla media del periodo di riferimento compreso tra il 1991 e il 2020.
Un dato, questo, che fotografa con chiarezza l'intensità del riscaldamento in atto e che pone interrogativi sempre più pressanti sulle dinamiche climatiche future.
Notti tropicali e record nazionali
Le condizioni meteorologiche estreme non si sono limitate ai valori diurni: si sono registrati picchi oltre i 40 gradi e un elevato numero di cosiddette notti tropicali, caratterizzate da temperature minime che non scendono al di sotto dei 20 gradi, rendendo difficile il recupero fisiologico dell'organismo. Si tratta di un record assoluto se paragonato ai dati di giugno dello scorso anno, a conferma di una tendenza che appare in costante accelerazione.
A livello mondiale, come ha indicato Copernicus, questo giugno 2026 si posiziona come il secondo più caldo mai registrato, mentre per l'Europa nel suo complesso si tratta del più caldo dal 1850, anno da cui partono le rilevazioni sistematiche. Il legame con il riscaldamento globale di origine antropica, del resto, è ormai un dato scientificamente acclarato.
I primati di Spagna, Francia e Svizzera
Negli ultimi giorni, diversi paesi hanno già annunciato i rispettivi record, offrendo un quadro completo dell'eccezionalità di questa fase climatica. La Spagna ha registrato il primo semestre più caldo della sua storia, un dato che si inserisce in una tendenza pluriennale di progressivo aumento delle temperature. Anche la Francia ha dovuto fare i conti con un giugno da record, mentre in Svizzera è stato superato un primato di caldo che resisteva da quasi ottant'anni, segno che nessuna area alpina è rimasta immune da questa ondata di calore senza precedenti.




