Ondata di caldo in Sardegna con picchi di 40 gradi, allerta della protezione civile fino a domenica
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Redazione Interno
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L’estate 2026 si presenta con un prologo di fuoco per la Sardegna, che si appresta a vivere la sua prima vera ondata di calore stagionale. La protezione civile regionale ha diramato un’allerta per temperature elevate in vigore da oggi, martedì 17 giugno, fino alle 18 di domenica 21 giugno, prevedendo un progressivo aumento della colonnina di mercurio che, nel corso del fine settimana, potrebbe raggiungere picchi locali di 40 gradi.
A determinare questa impennata termica è un vasto campo di alta pressione di matrice africana che, espandendosi verso l’Europa centro-occidentale, convoglia masse d'aria rovente direttamente dal Sahara. Un fenomeno che, secondo gli esperti dell’Osservatorio meteorologico di Imperia, si inserisce in un contesto ormai ricorrente, al quale dovremo abituarci sempre di più. L’apice di questa fiammata è atteso tra sabato e domenica, quando l’isola si troverà al centro di una bolla di calore che non darà tregua nemmeno nelle ore notturne.
Il termometro impazza e l’afa si fa sentire
La situazione non è però circoscritta alla sola Sardegna. L’anticiclone, che in alcuni bollettini viene definito "Cerberus", sta facendo schizzare le temperature su gran parte del paese, con riflessi particolarmente pesanti sulla Pianura Padana, dove il caldo risulta amplificato dall’elevata umidità. Nelle province di Cremona e Brescia, il disagio bioclimatico è già elevato; qui il termometro segna valori prossimi ai 38 gradi, ma la percezione, a causa dell’afa, arriva a sfiorare i 42, tanto che il Ministero della Salute ha già posto Brescia in allerta arancione.
Questa combinazione di caldo torrido e umidità elevata, che caratterizza le cosiddette "notti tropicali", rende il clima particolarmente opprimente e mette a dura prova la resistenza fisica delle persone, specialmente le più vulnerabili. Le rilevazioni giornaliere effettuate in 27 città italiane, che misurano i periodi consecutivi di temperature elevate o "bolle di calore", evidenziano un disagio diffuso che non accenna a diminuire.
Un anticiclone che si spinge fino al Nord Europa
La portata di questa ondata di calore è notevole, se si considera la traiettoria dell’anticiclone africano, che non solo investe il Mediterraneo, ma si spingerà fino a latitudini eccezionali, raggiungendo persino le porte della Danimarca. Una dinamica che conferma la tendenza del clima europeo a subire l'influenza sempre più marcata di correnti subtropicali, con conseguenze che vanno ben oltre i confini italiani.
Per la Sardegna, l’allerta resta alta fino a domenica sera. L’invito delle autorità è a limitare l'esposizione al sole nelle ore più calde e a prestare particolare attenzione a anziani, bambini e persone con patologie preesistenti, monitorando costantemente gli aggiornamenti meteo diramati dalla protezione civile.




