Italia in preda all'afa, con picchi di 40 gradi e allerta incendi in Sardegna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’Italia è stretta nella morsa del caldo, da nord a sud, con temperature che toccano punte insostenibili e un rischio incendi sempre più concreto, soprattutto in Sardegna, dove i termometri potrebbero superare i 40 gradi. Secondo il bollettino del ministero della Salute, oggi sono sette le città con bollino arancione – tra cui Bologna, Firenze e Torino –, mentre domani saliranno a tredici. Solo Genova e Venezia restano in verde, ma il disagio si estende ovunque, complici l’umidità elevata e l’indice di calore in crescita.

Proprio l’umidità, che si somma alle temperature roventi, rende l’afa particolarmente insopportabile, trasformando il semplice caldo in una condizione di malessere fisico diffuso. Le mappe del disagio termico, che misurano questo parametro, mostrano gran parte della Pianura Padana in condizioni critiche già nel pomeriggio di oggi, martedì 24 giugno.

A dominare la scena è l’anticiclone africano ribattezzato «Pluto», responsabile dell’aria torrida e dell’umidità in aumento. Le zone più colpite, oltre alla Sardegna, sono la Sicilia e le aree interne del centro-sud, dove il ministero ha emesso un bollino giallo. La Protezione Civile sarda ha lanciato un’allerta valida da domani alle 12 fino a giovedì 26 giugno, segnalando condizioni meteorologiche avverse legate a un’area di bassa pressione al largo del Portogallo

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