Caldo, l’anticiclone Cerberus porta l’estate 2026 con picchi di 39 gradi e afa opprimente
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Redazione Interno
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Mentre le prime avvisaglie della bella stagione sembravano essersi esaurite con l'ondata di calore di fine maggio, il quadro meteorologico sta subendo una brusca e poderosa accelerazione. L'arrivo dell'anticiclone africano, che i meteorologi hanno già battezzato Cerberus in riferimento al celebre custode degli Inferi danteschi, segna l'inizio della prima vera, lunga e rovente fase estiva del 2026, pronta a investire l'Italia con un'intensità destinata a farsi sentire per molti giorni.
L'impennata delle temperature, che prenderà piede con decisione a partire da giovedì 18 giugno, saluterà l'arrivo dell'estate astronomica trasformando gran parte del Paese, e in particolare le regioni settentrionali, in un vero e proprio forno a cielo aperto, con valori che si spingeranno fino a sfiorare i 40 gradi nelle aree interne.
L’assalto del caldo africano: da Cerberus alla morsa sulla Pianura Padana
A determinare questa imponente rimonta del caldo è una massa d'aria subtropicale in risalita dall'Algeria, un promontorio anticiclonico che si sta espandendo a macchia d'olio verso nord al punto da lambire addirittura la Danimarca. Per l'Italia, la sua influenza si tradurrà in un aumento termico lineare e costante nell'arco di pochissimi giorni, portando le massime dagli attuali 30-32 gradi fino a picchi di 37-39 gradi, superando così di 9-10 gradi le medie del periodo.
Questa fiammata di caldo, che i modelli previsionali indicano come particolarmente longeva, colpirà in modo trasversale l'intero territorio, ma sarà soprattutto sulla Pianura Padana e nelle grandi città del Centro che gli effetti si faranno sentire con maggiore virulenza, come confermano anche gli esperti di iLMeteo.
Bollini e disagio: allarme del ministero per Bologna e Firenze
Il sistema di allerta del ministero della Salute, che monitora 27 città italiane per prevenire gli effetti delle ondate di calore sulla salute, ha già iniziato a dipingere uno scenario di crescente criticità. Se per mercoledì 17 giugno è previsto un bollino giallo a Bologna, indice di una condizione di pre-allerta, già da giovedì il livello di allarme è destinato a salire all'arancione, segnalando condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare per i soggetti più vulnerabili come anziani, malati cronici e bambini piccoli.
Non ci sono, purtroppo, sorprese all'orizzonte, e le proiezioni per il fine settimana, quando probabilmente l'aggiornamento del bollettino ufficiale lo confermerà, fanno presagire il temuto bollino rosso per il capoluogo emiliano e per Firenze. Per quest'ultima, le previsioni indicano un'impennata analoga: giallo mercoledì e arancione giovedì, con l'afa destinata a rendere l'aria irrespirabile e il caldo percepito ben superiore a quello reale.
Notti da bollore e persistenza africana: uno scenario destinato a durare
Il termometro, però, non è l'unico indicatore di questo attacco di caldo estremo: un elemento che amplificherà la sensazione di disagio, rendendo la vita difficile anche nelle ore notturne, sarà l'impennata delle temperature minime. Si profilano all'orizzonte le cosiddette "notti super tropicali", in cui la colonnina di mercurio faticherà a scendere sotto i 25-27 gradi, con punte preoccupanti a Milano dove il termometro potrebbe non scendere mai sotto i 28 gradi, trasformando il riposo notturno in un'impresa a causa dello stress termico per l'organismo.
Se questo è il quadro per i prossimi giorni, la preoccupazione maggiore deriva dalla persistenza della configurazione atmosferica: Cerberus non si esaurirà con il solstizio d'estate del 21 giugno ma, secondo le ultime elaborazioni, l'intera terza decade del mese rimarrà sotto il suo dominio nordafricano, con condizioni via via sempre più afose e opprimenti, concedendo la flebile speranza di un temporaneo break temporalesco solo verso metà della prossima settimana.




