Caldo, per giovedì 9 luglio allerta rossa a Firenze: è l'unica città da bollino rosso in Italia
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Redazione Interno
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Una nuova e intensa ondata di calore, la terza di questa stagione estiva, è pronta a investire l'Italia e a portare con sé un significativo aumento delle temperature e del disagio bioclimatico. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, giovedì 9 luglio sarà Firenze l'unica città a dover fare i conti con il temuto "bollino rosso", il livello di allerta massimo che indica condizioni di rischio elevato per la salute dell'intera popolazione.
Il capoluogo toscano, che già nelle giornate di martedì e mercoledì si trova in uno stato di allerta di livello 2, salirà al livello 3 a partire da giovedì, segnando così l'unico punto di massima criticità nella mappa nazionale del caldo.
La terza ondata di calore e l'anticiclone africano
Il bollettino elaborato nell'ambito del monitoraggio del Ministero della Salute conferma che stiamo affrontando la terza, severa, ondata di calore della stagione, dopo le eccezionali fiammate che hanno caratterizzato la fine di maggio e la seconda metà di giugno. A determinare questa nuova impennata termica è il rinforzo dell'anticiclone africano sul Mediterraneo, che sta trasportando intense masse d'aria calda dal Nord Africa verso l'Europa centro-occidentale.
Questa configurazione meteorologica, responsabile del fenomeno noto come "Heat Domes" o "Cupole di Calore", farà schizzare le temperature su gran parte del Paese, con punte che potrebbero superare i 38 gradi in Pianura Padana e raggiungere i 40 gradi in Sardegna. In Toscana, e in particolare nelle zone di pianura interne, il Consorzio Lamma prevede per giovedì massime fino a 36-38 gradi, con un ulteriore aumento per la giornata di venerdì.
Bollino rosso e arancione: i livelli di allerta nel dettaglio
Il sistema di allerta del Ministero della Salute, che monitora 27 capoluoghi di provincia, dipinge un quadro in rapida evoluzione per questa settimana. Oggi, martedì 7 luglio, l'unica città in "bollino arancione" (livello 2) è Firenze, a indicare un possibile rischio per i soggetti più fragili, mentre 15 città si trovano al livello 1 di pre-allerta.
La situazione è destinata a peggiorare domani, mercoledì 8 luglio, quando il numero di città in "bollino arancione" salirà a 10, includendo Ancona, Bologna, Brescia, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona. La novità più rilevante arriva per giovedì 9 luglio, quando il "bollino rosso" (livello 3) comparirà esclusivamente su Firenze, indicando condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute non solo dei più vulnerabili, ma anche di persone sane e attive.
Nello stesso giorno, i "bollini arancioni" scenderanno a tre, interessando Perugia, Pescara e Torino, mentre la maggior parte delle città monitorate, 18, sarà in "bollino giallo".
Le temperature previste e il rischio per la salute
A Firenze, il passaggio al livello di allerta più alto è accompagnato da dati termici precisi. Secondo le comunicazioni di Palazzo Vecchio, le temperature percepite massime sono attese fino a 36 gradi tra martedì e mercoledì e toccheranno i 37 gradi giovedì, con minime notturne che si attesteranno tra 23 e 24 gradi. La persistenza del caldo, l'elevata umidità e le cosiddette "notti tropicali" rappresentano un fattore di rischio aggiuntivo, poiché impediscono all'organismo di recuperare dallo stress termico accumulato durante il giorno.
Questa esposizione prolungata può aumentare il rischio di colpi di calore, scompensi cardiovascolari e respiratori, e aggravamento di patologie croniche, in particolare per anziani, bambini piccoli e persone già fragili. A tutto questo si aggiunge un dato di contesto di portata più ampia: il Mar Mediterraneo ha raggiunto a fine giugno "valori senza precedenti" per il periodo, con temperature fino a 2,6 gradi superiori alla norma, un elemento che contribuisce ad aumentare l'afa e l'instabilità atmosferica.




