Meteo, Venerdì 17 con il picco della fornace, tregua con calo termico da Lunedì prossimo. Il punto di Tedici

Meteo, Venerdì 17 con il picco della fornace, tregua con calo termico da Lunedì prossimo. Il punto di Tedici
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nonostante i violenti temporali che hanno appena spazzato il Nord, la cappa di calore non accenna a ritirarsi. Al contrario, ci prepariamo ad affrontare l'apice di questa terza ondata africana. Per gli scaramantici Venerdì 17 è una data da temere, e dal punto di vista meteorologico le paure sono decisamente fondate: sarà il picco della terza ondata di caldo africano del 2026, una vera fornace. A dirlo è Lorenzo Tedici, responsabile media de, che ha delineato un quadro meteo estremo per le prossime ore, con l'Italia spaccata in due tra il caldo record al Centro-Sud e i temporali al Nord.

L'apice della fornace: venerdì 17 luglio

Secondo le previsioni, la giornata di venerdì 17 luglio rappresenterà il culmine di questa fase rovente, con le temperature che raggiungeranno valori eccezionali su gran parte della penisola. Le zone interne della Sardegna saranno le più colpite, con picchi che potrebbero toccare i 45 gradi e, in alcuni casi, sfiorare i 46°C, mentre in Sicilia si arriverà fino a 44-45°C.

Ma il caldo non risparmierà nemmeno il resto d'Italia: sono attesi 41-42 gradi a Cagliari, Nuoro, Caltanissetta e Foggia, mentre città come Firenze, Terni e Frosinone supereranno i 39 gradi. Per avere un'idea della portata di questa ondata, basti pensare che le temperature si attesteranno fino a 8 gradi al di sopra delle medie stagionali.

Italia divisa: il Nord tra temporali e grandine

Mentre il Centro-Sud e le Isole Maggiori saranno stretti nella morsa dell'anticiclone africano, il Nord Italia vivrà una situazione diametralmente opposta. Proprio tra giovedì 16 e venerdì 17, il bordo dell'alta pressione favorirà l'ingresso di correnti più instabili, con il rischio di temporali anche violenti, specialmente sulle zone alpine e prealpine, per poi sconfinare in serata verso le pianure.

Si prevedono nubifragi, grandinate e raffiche di vento che potrebbero superare i 100 km/h, un fenomeno tipico quando l'aria calda e umida si scontra con correnti più fresche in arrivo dal Nord Europa. Nonostante ciò, le temperature al Nord si manterranno comunque su valori piuttosto elevati, aggirandosi tra i 31 e i 35 gradi, con un calo sensibile previsto solo a fine giornata.

Il bollettino delle città da bollino rosso

La situazione di emergenza sanitaria è stata confermata dal bollettino del Ministero della Salute, che per giovedì 16 luglio ha innalzato a 15 il numero delle città con bollino rosso, il livello massimo di allerta per ondate di calore. Questo significa che il caldo rappresenta un rischio potenziale non solo per gli anziani e i soggetti fragili, ma anche per la popolazione giovane e in buona salute.

Tra le città con il bollino rosso figurano Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo, che si vanno ad aggiungere a Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino. Firenze, in particolare, è in allerta rossa senza soluzione di continuità dall'8 luglio, con temperature percepite che oscillano tra i 37 e i 39 gradi, e con notti tropicali dove il termometro difficilmente scende sotto i 22-23 gradi.

Tregua in vista da lunedì 20 luglio

L'ondata di calore, iniziata a fine maggio, sembra avere finalmente una data di scadenza. Dopo aver raggiunto il suo picco massimo venerdì, si prevede un primo, lieve cedimento dell'alta pressione nel corso del fine settimana, a partire dal Nord dove si registrerà un calo di 4-6 gradi e un aumento della nuvolosità. La vera e propria svolta, con un calo termico più deciso e diffuso su tutto il Paese, è attesa per l'inizio della prossima settimana, tra lunedì 20 e martedì 21 luglio.

Lorenzo Tedici ha parlato di un ritorno a temperature gradevoli, con massime che si assesteranno sui 32-33 gradi, un valore che definisce "l'aria delle Estati degli anni '80". La tenaglia sahariana che ci stringe da fine maggio allenterà finalmente la presa, e le tendenze attuali non mostrerebbero lo spettro di una quarta ondata di caldo almeno fino a domenica 26 luglio.

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