Terza ondata di caldo record, bollini arancioni in 10 città e notti tropicali

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo una brevissima tregua, l'estate del 2026 torna a stringere l'Italia nella sua morsa più rovente. Da oggi, mercoledì 8 luglio, è ufficialmente in arrivo la terza, severa ondata di calore della stagione, destinata a portare temperature ben al di sopra delle medie del periodo e a prolungarsi per diversi giorni, con il termometro che in molte località sfiorerà e in alcuni casi supererà i 39-40 gradi.

L'ondata di caldo africano, alimentata da masse d'aria subtropicali in risalita dal Nord Africa, sta determinando un netto aumento delle temperature su gran parte della penisola, con un disagio bioclimatico aggravato dall'elevata umidità e dal fenomeno delle cosiddette "notti tropicali", durante le quali la colonnina di mercurio faticherà a scendere sotto i 20-25 gradi, rendendo il riposo notturno particolarmente difficile.

Bollini arancioni e primo rosso nel bollettino del ministero

Il quadro dell'allerta è stato tracciato dal bollettino del ministero della Salute, che monitora 27 capoluoghi di provincia. Per la giornata di oggi, sono ben dieci le città contrassegnate dal bollino arancione, il livello 2 che segnala un potenziale rischio per la salute dei soggetti più fragili, come anziani, bambini e persone con patologie croniche. Le città in allerta arancione sono Ancona, Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona, un elenco che abbraccia diverse aree del Nord e del Centro Italia.

Sempre secondo il bollettino, a queste si affiancano altre città con bollino giallo, livello di pre-allerta, che include Bari, Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Reggio Calabria, Roma e Trieste, mentre risultano in verde, ovvero senza alcuna allerta, i comuni di Cagliari, Catania, Genova, Napoli, Palermo, Rieti e Viterbo.

La situazione è destinata a peggiorare ulteriormente nella giornata di domani, giovedì 9 luglio, quando il numero dei bollini arancioni scenderà a tre (Perugia, Pescara e Torino), ma è previsto l'inserimento del primo bollino rosso dell'ondata, a Firenze. Il livello 3, che indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute anche di persone sane, è atteso nella città toscana, dove le temperature percepite potrebbero raggiungere i 36-37 gradi.

Picchi di 39 gradi in Pianura Padana e verso i 40 al Sud

Le rilevazioni delle centraline Arpa e le previsioni dei centri meteo confermano un quadro di caldo estremo su tutto il territorio nazionale. In provincia di Alessandria, dopo una breve tregua, la colonnina di mercurio ha già ripreso a salire e, come fatto sapere dalla Protezione Civile, è destinata a toccare i 39 gradi. Da lunedì 6 luglio, le centraline Arpa avevano registrato picchi di 36.6 ad Acqui Terme, 35.5 nel sobborgo alessandrino di Lobbi, 35.

4 a Sezzadio e Castellar Ponzano di Tortona, con previsioni che indicavano per oggi temperature tra i 39 e i 40 gradi in tutto il Piemonte. Lo scenario è analogo nel resto della Pianura Padana. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ha annunciato 38 gradi diffusi in Pianura Padana, con punte di 39 grazi previste per oggi tra l'Emilia e la Bassa Lombardia.

Il caldo non risparmierà le regioni centrali e meridionali: entro il fine settimana, i modelli prevedono 40 gradi a Oristano, in Sardegna, e picchi di 39 gradi anche in Puglia e Toscana. A Roma, le massime sono attese in salita fino a 36 gradi all'ombra, con valori destinati a mantenersi elevati per tutta la settimana.

Un'ondata lunga e notti "super tropicali" all'orizzonte

Ciò che contraddistingue questa terza ondata di calore non è solo l'intensità dei picchi diurni, ma anche la sua durata e l'afa notturna. Secondo le proiezioni, la nuova fiammata africana è destinata a protrarsi per un lungo periodo, con modelli che indicano temperature elevate almeno fino al 22-23 luglio. Il meteorologo Tedici ha spiegato che il surplus di calore iniziale causato dal riscaldamento globale agisce come un carburante, rendendo ogni anticiclone africano sempre più potente e capace di generare temperature al suolo mai viste prima.

Un elemento di forte disagio è rappresentato dalle cosiddette notti "super tropicali", con minime che supereranno i 25 gradi in molte città. A Milano, ad esempio, dopo un picco di 38 gradi previsto per oggi, le temperature si assesteranno intorno ai 34-35 gradi per diversi giorni, ma con notti che offriranno poco refrigerio. Questo scenario di caldo persistente è ormai una costante di un'estate, quella del 2026, che sta riscrivendo i record climatologici italiani e europei.

Le raccomandazioni per affrontare il caldo estremo

Di fronte a questa intensa ondata di calore, le autorità sanitarie raccomandano alla popolazione di adottare comportamenti prudenti per proteggere la salute, in particolare quella delle fasce più vulnerabili. È consigliato evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, generalmente tra le 11:00 e le 18:00, e di mantenere una corretta idratazione, aumentando l'apporto di acqua e prediligendo un'alimentazione leggera, ricca di frutta e verdura.

È altrettanto importante monitorare costantemente lo stato di salute di anziani, bambini e persone con patologie croniche, che sono i soggetti più a rischio di fronte a condizioni di stress termico prolungato. Lo stress da caldo può infatti portare a disidratazione severa, squilibri elettrolitici e un aggravamento di condizioni cliniche preesistenti.

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