Ondata di caldo record in Italia, il picco tra domenica e lunedì con temperature oltre i 40 gradi

Ondata di caldo record in Italia, il picco tra domenica e lunedì con temperature oltre i 40 gradi
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L'eccezionale ondata di caldo di matrice africana che sta stringendo l'Italia nella sua morsa rovente si appresta a raggiungere il suo culmine nel corso del weekend, con il picco delle temperature atteso tra domenica 28 giugno e lunedì 29, quando la colonnina di mercurio potrebbe sfondare la soglia dei 40 gradi su buona parte del territorio nazionale, toccando punte di 42 gradi percepiti in Emilia Romagna e in Toscana.

La situazione, che già da giorni tiene in apprensione le autorità sanitarie e la popolazione, si sta facendo sempre più critica, come dimostra il numero crescente di città da bollino rosso che è salito a 18 nell'odierna giornata di sabato 27 giugno, con il Ministero della Salute che ha diramato il livello massimo di allerta per Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.

La morsa dell'anticiclone africano e le notti super tropicali

Il caldo anomalo è alimentato da un vasto promontorio anticiclonico di matrice subtropicale che si estende dal Nord Africa fino al centro-est Europa, richiamando masse d'aria rovente che hanno già fatto segnare record storici in Paesi come Francia, Germania e Danimarca, dove a Odense sono stati misurati 36,6 gradi.

Secondo gli esperti, la parte più rovente dell'anticiclone, ovvero il suo cuore pulsante, si sposterà in pieno bacino del Mediterraneo proprio a partire da venerdì, andando a posizionarsi esattamente sopra l'Italia e portando con sé un ulteriore, significativo innalzamento delle temperature massime ma anche minime, con il fenomeno delle cosiddette "notti super tropicali", termine già utilizzato in Corea del Sud per descrivere quelle notti in cui il termometro non scende al di sotto dei 25 gradi; una condizione, quest'ultima, che rende particolarmente difficile il riposo e che mette a dura prova la salute dei cittadini, in particolare degli anziani e delle persone più fragili.

A Milano, per fare un esempio concreto, la temperatura non scenderà mai sotto i 27 gradi nemmeno nelle ore notturne, mentre a Brescia intorno alla mezzanotte si registrano ancora circa 30 gradi e il termometro fatica a scendere sotto quella soglia, rendendo l'aria afosa e difficile da sopportare.

Le temperature massime previste per il capoluogo lombardo e per altre città della Pianura Padana dovrebbero attestarsi attorno ai 39 gradi domenica, con picchi che in alcune località della Toscana e dell'Emilia potrebbero superare abbondantemente i 40 gradi percepiti a causa dell'alta umidità che caratterizza queste aree, mentre lo zero termico sulle Alpi raggiungerà i 5mila metri di altitudine, un'anomalia termica che fa ben comprendere l'intensità e l'eccezionalità di questa ondata di calore.

L'emergenza sanitaria e il carico sui pronto soccorso

Il bollino rosso, che il Ministero della Salute ha esteso a 18 città italiane, indica un livello di allerta massimo, il livello 3, che segnala condizioni di forte disagio bioclimatico con effetti negativi sulla salute non solo dei sottogruppi a rischio come anziani e bambini molto piccoli, ma anche di persone sane e attive, come si legge nel bollettino ufficiale.

Questa situazione sta già determinando un significativo aumento degli accessi ai pronto soccorso, dove si registrano code e lunghe attese per far fronte alle emergenze legate ai colpi di calore, alle disidratazioni e ai malori causati dalle temperature record che in alcune zone del Centro-Nord potrebbero raggiungere domani i 41 gradi, come nel caso di Firenze e di altre città del Lazio e dell'Umbria.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la situazione in corso non più come una semplice ondata di calore, ma come una vera e propria "emergenza sanitaria", considerata l'entità e la durata del fenomeno che ormai da giorni tiene sotto scacco l'intera Europa occidentale.

In Francia, dove il termometro ha superato i 42-43 gradi, le conseguenze sono state particolarmente drammatiche, tanto da costringere all'annullamento delle marce pride a Parigi e a Lione, mentre in Spagna si contano decine di vittime e la situazione rimane gravissima anche in Germania, dove l'afa sta interessando 75 milioni di persone, un numero che testimonia la vastità dell'ondata di calore che sta colpendo il Vecchio Continente.

La tregua in arrivo e il rischio di eventi estremi

Secondo le previsioni meteorologiche, la fase più critica dell'ondata di calore dovrebbe esaurirsi all'inizio della prossima settimana, con l'arrivo di un fronte instabile che è atteso tra mercoledì 1 e giovedì 2 luglio e che potrebbe finalmente spezzare la cupola di alta pressione, portando un po' di sollievo dopo giorni di caldo insopportabile.

Tuttavia, la fine dell'anticiclone africano non porterà soltanto un benefico abbassamento delle temperature, ma comporterà anche un rischio concreto di fenomeni meteorologici estremi, come temporali violenti, grandinate e nubifragi, che potrebbero risultare particolarmente pericolosi proprio a causa dell'enorme quantità di energia che si è accumulata nell'atmosfera durante questi giorni di calura eccezionale.

Il transito del fronte instabile potrebbe dar vita a quelle che i meteorologi definiscono "supercelle temporalesche", capaci di scatenare eventi distruttivi con raffiche di vento e precipitazioni intense in tempi molto brevi, un fenomeno che non è affatto raro quando a un periodo di caldo estremo e prolungato segue un repentino cambiamento delle condizioni atmosferiche.

Solo da venerdì 3 luglio si attende una diminuzione più significativa delle temperature, nell'ordine di 5-6 gradi rispetto ai valori attuali, ma le massime continueranno comunque a mantenersi attorno ai 30 gradi, confermando un'estate iniziata sotto il segno del caldo intenso e anomalo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.