Perugia la città più bollente d’Italia, terza ondata di caldo con picchi fino a 43 gradi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nelle giornate clou di Umbria Jazz, Perugia si presenta come la città più calda d'Italia, raggiungendo temperature che sfiorano i 40 gradi. L'ondata di caldo, che interesserà il weekend e i giorni successivi, colpirà soprattutto le regioni del Centro e del Nord, con bollini rossi sparsi in tutta la penisola. Rispetto alle medie stagionali, nel corso del mese di giugno appena archiviato, le temperature sono salite di 3 gradi in Europa rispetto al 2024 e al 2025.

Terza ondata di calore fino al 20 luglio

La terza ondata di calore dell'anno non darà tregua all'Italia almeno fino al 20 luglio. Dopo i picchi di 38-40 gradi raggiunti durante la seconda ondata, le temperature si manterranno stabilmente elevate, con valori tra i 34 e i 35 gradi anche nelle giornate meno calde. Nei prossimi giorni non mancheranno però i temporali, che interesseranno soprattutto l'Appennino centro-meridionale per poi estendersi al Nord e alla Pianura Padana, con il rischio di nubifragi, forti raffiche di vento e grandinate, in particolare tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

Picchi di 43 gradi in Sardegna e caldo intenso al Centro

Con il ritorno del bel tempo, le temperature torneranno a salire in modo deciso. Nei primi giorni della prossima settimana, in Sardegna si potrebbero raggiungere i 43 gradi. Secondo le previsioni del meteorologo Edoardo Ferrara di 3Bmeteo, da mercoledì 15 luglio non sono da escludere picchi davvero notevoli: fino a 38-41 gradi al Sud, anche 42-43 gradi su Sardegna e Sicilia, fino a 37-40 gradi sulle zone interne del Centro.

Al Nord si registreranno valori leggermente inferiori, ma con un'afa più accentuata che renderà le temperature percepite comunque elevate.

Breve tregua nel weekend con temporali al Nord

«Ci attendiamo un temporaneo e parziale indebolimento strutturale dell'anticiclone subtropicale nel weekend con qualche temporale anche forte sabato al Nord e domenica lungo Appennino e versante adriatico», spiega Edoardo Ferrara di 3Bmeteo. «Tuttavia la tregua sarà breve: già all'avvio della prossima settimana la cupola anticiclonica africana tornerà rapidamente a potenziarsi, investendo in pieno questa volta l'Italia».

In questa fase potranno manifestarsi anche violente grandinate e colpi di vento, con rovesci localmente molto intensi che potrebbero causare allagamenti e disagi.

Notti tropicali e afa opprimente

L'ondata di caldo comporterà anche il fenomeno delle cosiddette notti tropicali, con temperature che potrebbero non scendere sotto i 24-25 gradi, specialmente lungo le coste e nelle aree urbane, mentre intorno alle 22-23 si potranno registrare ancora valori prossimi ai 30 gradi. Il problema non sarà solo il picco di calore in sé, ma la persistenza di temperature superiori ai 33-34 gradi nell'arco della giornata, esasperando la sensazione di disagio bioclimatico.

Il giugno 2026 è stato il mese più caldo mai registrato in Europa occidentale, confermato dal programma Copernicus.

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